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Puntata del 27/05/2007

IL FINANZIAMENTO QUOTIDIANO - Aggiornamento del 23 aprile 2006

In onda domenica 27 maggio 2007

di - Economia

IL FINANZIAMENTO QUOTIDIANO - Aggiornamento del 23 aprile 2006

Argomenti: Economia
Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Bernardo Iovene
Stagioni: 2007

Perché Libero denuncia Report? Leggi l'articolo di Oscar Giannino tratto da Libero del 29 maggio 2007

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Buonasera oggi parleremo di gas, un mondo misteriosissimo, che di chiaro ha solo l'importo della bolletta. Prima però cominciamo con notizie di casa. Il finanziamento pubblico ai giornali. Ce n'eravamo occupati un anno fa. Tutto cominciava con una legge dell'81 che dava un aiuto ai giornali di partito. Poi nell'87 la legge cambia e basta che 2 deputati dicano che il tal giornale è organo di un movimento politico, che può attingere ai contributi, nel 2001 la legge cambia di nuovo: bisogna diventare cooperativa, e tutti si adeguano. In questo modo siamo arrivati a spendere 667 milioni di euro all'anno. Questo nel 2006. Vediamo un riassunto.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Tutti questi giornali hanno preso i soldi perché 2 deputati hanno firmato una dichiarazione che  il quotidiano era organo di un movimento politico, a volte inesistente.

BERNARDO IOVENE
Un trucco era?

GIULIANO FERRARA - Direttore "Il Foglio"
Un trucco, la legge dava una possibilità e noi l'abbiamo sfruttata.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Il Foglio prende 35.000.00 euro all'anno ma il giornale che utilizzando la formula dei due deputati oggi prende di piu' e' Libero, 5. 371.000 euro.

BERNARDO IOVENE
Come si chiamava questo movimento?

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Era il Movimento Monarchico

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Il giornale d'Italia per prendere 2milioni e mezzo di euro all'anno ha costituito tramite due deputati il Movimento dei Pensionati Uomini Vivi e nel 2004 ha finanziato la Lega Nord con 200000 mila euro.

MASSIMO BASSOLI - "IL GIORNALE D'ITALIA"
Perché abbiamo fatto un'operazione politica con loro.

BERNARDO IOVENE
Lega Nord che cosa c'entra con Il Giornale d'Italia?

STEFANO STEFANI-RESPONSABILE EDITORIALE LEGA NORD
Qual è la domanda? Anche perché se lo sapessi non te lo dico, o no?

BERNARDO IOVENE
E non lo so?

STEFANO STEFANI-RESPONSABILE EDITORIALE LEGA NORD
"Dai Giovanna!!!" Ma abbiamo finito?

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Il signor Bassoli poi è stato arrestato e rinviato a giudizio per truffa  e finanziamento illegittimo per 14 milioni di euro e ci sono intercettazioni compromettenti per Stefani della Lega Nord che non possono entrare nelle indagini perché è senatore della Repubblica. Precedentemente il tesoriere della Lega Nord a domanda mi aveva risposto così.

MAURIZIO BALOCCHI-TESORIERE LEGA NORD
Lei è uno dei cronisti rossi, come al solito!!! Rai Tre assolutamente mai più interviste!

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Nel 2001 lo Stato ha messo fine al trucco dei due deputati e questi giornali si sono trasformati in cooperative senza gli obblighi della mutualità che invece hanno le cooperative vere come il Manifesto.

VALENTINO PARLATO - "IL MANIFESTO" 
Abbiamo una cooperativa con un'eguaglianza di retribuzione di tutti, dal telefonista al direttore.

GIANCARLO ARESTA-AMMINISTARTORE "IL MANIFESTO"
In questi giornali i direttori sono eletti da chi ci lavora.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
La legge prevede contributi anche a società controllate da cooperative e così i giornali di Ciarrapico prendono 5 milioni di euro all'anno, ma di cooperativo nelle sue redazioni c'è ben poco.

GIUSEPPE CIARRAPICO-EDITORE
Faccio tutto io in prima persona, i miei editoriali, le strategie editoriali le faccio io.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
E veniamo ai giornali di partito.

PIERO SANSONETTI-DIRETTORE DI "LIBERAZIONE"
Si disse, i giornali di partito sono del tutto svantaggiati rispetto agli altri perché non ricevono pubblicità, la ricevono i forma modestissima, bisogna trovare una forma di risarcimento, cosi nasce il finanziamento pubblico.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
L'Unità 6 milioni e mezzo di euro. Europa 3 milioni e 700 mila euro, Liberazione 3 milioni e sette, La padania 4 milioni di euro, Il secolo 3 milioni di euro. Quante copie vende il secolo?

FRANCESCO SERVELLO-AMMINISTRATORE "IL SECOLO D'ITALIA"
Tra due e tremila copie al giorno

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
L'Unità prende il doppio del secolo ma vende 60 mila copie e ha 90 giornalisti, il Secolo ne ha 25. Questi contributi vengono assegnati in base ai costi dichiarati e alla tiratura.

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Noi abbiamo venduto nel 2005 una media di 85 mila, 86 mila copie, venduto non regalato come fanno molti.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Il direttore Feltri ci ha messo la pulce nell'orecchio, così quando per caso abbiamo visto dei quotidiani su un muretto all'uscita di una metropolitana ci siamo incuriositi, ma abbiamo scoperto che si trattava proprio di Libero.

BERNARDO IOVENE
Sono gratis?

UOMO 5
Sì.

UOMO 6
Tutti giorni.

BERNARDO IOVENE
Tutti i giorni viene a prendere Libero qua?

UOMO 5
Quasi, quasi tutti i giorni.

BERNARDO IOVENE
Anche lei prende Libero tutti i giorni?

UOMO 7
Sì tutti i giorni.

BERNARDO IOVENE
Gratis?

UOMO 7
Certo!

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Finanziamenti arrivano indistintamente a tutti i giornali attraverso i rimborsi delle spese postali elettriche e telefoniche e per l'acquisto della carta che dal prossimo anno non ci sarà più: Repubblica-Espresso riceve 12 milioni di euro. RCS e Corriere della Sera 25  milioni di euro, il Sole 24 ore della Confindustria, 18 milioni di euro. La Mondadori 30 milioni di euro. Dei finanziamenti diretti e di quelli indiretti che costano allo Stato 667 milioni di euro all'anno i cittadini non sanno nulla.
BERNARDO IOVENE
Visto che lei legge Libero, lo sa che prende dei finanziamenti pubblici?

DONNA 
No.

BERNARDO IOVENE
Che giornale leggi?

UOMO 12
L'Unità

BERNARDO IOVENE
E' finanziato dallo stato lo sai?

UOMO 12
E si, veramente? A bene!

BERNARDO IOVENE
Non lo sapevi?

UOMO 12
No.

BERNARDO IOVENE
Lei compra Il manifesto?

UOMO 16


BERNARDO IOVENE
Sa che è finanziato dallo stato?

UOMO 16
No.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
E adesso lo stipendio mensile dei direttori.

GIANLUCA PARAGONE-DIRETTORE "LA PADANIA"
5 mila euro

STEFANO MENICHINI-DIRETTORE "EUROPA"
4-5 mila euro al mese netti.

GIULIANO FERRARA-DIRETTORE "IL FOGLIO"
Ottomila al mese

ANTONIO POLITO-DIRETTORE "IL RIFORMISTA"
credo che siano 9200 euro mensili.

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
15 mila euro al mese.

MAURIZIO BELPIETRO-DIRETTORE "IL GIORNALE" 
Nove mila euro al mese.

GABRIELE POLO-DIRETTORE"IL MANIFESTO"
1470 euro al mese.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
E per i collaboratori la situazione è questa.

FREELANCE-GIORNALISTA FANTASMA 1
Poi per i pezzi un po' più corposi arriva a prendere 11 euro, il mio massimo è quello.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Bisogna anche dire che al contrario di tutti quanti gli altri paese europei dove il 55 % della raccolta pubblicitaria va alla carta stampata, in italia soltanto il 33%, il resto va alle tv. Comunque la nostra puntata non è passata inosservata. I contributi sono scesi da 667 milioni di euro a 450, perché è stato abolito il contributo sulla carta. Ed entro il 30 giugno sarà presentato un decreto che ridefinisce le forme e i modi  dei contributi statali agli editori. Nel frattempo sono stati presi dei provvedimenti, e Bernardo Iovene è ritornato a fare il giro.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
A distanza di un anno ci sono molte novità. Innanzitutto lo stipendio del direttore del Manifesto.

BERNARDO IOVENE
Direttore, lo stipendio? Sempre quello?

GABRIELE POLO-DIRETTORE"IL MANIFESTO"
Lo stipendio è aumentato un po' perché nel frattempo c'è stato uno scatto di anzianità e quindi ho superato i 1500 euro.

BERNARDO IOVENE
Ah, 1500 euro?

GABRIELE POLO-DIRETTORE"IL MANIFESTO"
1500 e qualcosa.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Poi il nuovo sottosegretario addirittura afferma di aver tenuto conto della nostra trasmissione per preparare una nuova legge.

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Ce la siamo trovata debbo dire, come un utile riassunto delle cose che esistevano, delle cose che andavano, di quelle che andavano meno e dunque sulle cose dove dovevamo intervenire noi perché le cose che voi avete rilevato sono esatte e chiedevano un'azione, un intervento.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Ad esempio avevamo sottolineato che quasi nessuno sapeva dei finanziamenti ai quotidiani ed allora il sottosegretario ha pensato di..

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Imporre a tutti i giornali che ricevono contributi pubblici di pubblicare sul giornale il fatto che ricevono soldi dello stato. Era una cosa che tra l'altro avevate sollevato voi stessi e ci sembra che fosse dovuto farlo.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
E infatti nelle gerenze troviamo scritto, la testata beneficia di contributi diretti di cui alla legge.., ma sull'Unità se non si prende una lente di ingrandimento è difficile leggerlo. E la scritta di Libero appare meno esplicita: contributi diretti legge&7 agosto 1990.

BERNARDO IOVENE
C'è scritto la legge, così&

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
Noi citiamo la legge da cui prendiamo i contributi e lo scriviamo.

BERNARDO IOVENE
Però insomma è un po' diversa dagli altri eh&

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
Vuole che facciamo un titolo a nove colonne in prima pagina? Non l'ho capito!!!

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Altro esempio, c'eravamo occupati dei finanziamenti al Giornale d'italia la magistratura è intervenuta con azione giudiziaria ed oggi&

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Proprio per controllare meglio abbiamo fatto un accordo con la guardia di finanza per cui oggi abbiamo un nucleo speciale della Guardia di Finanza dentro il dipartimento che ci assiste nel controllare prima e dopo l'erogazione dei nostri contributi.

BERNARDO IOVENE
Ah, anche prima?

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Anche prima.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Entriamo nel dettaglio per le cooperative che hanno più dipendenti che soci cosa succederà?

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Dovranno essere tutte cooperative con una marcata caratteristica giornalistica, mentre oggi come lei sa e come avete sollevato anche voi ci sono cooperative che essendo figlie di una vecchia regola dei due parlamentari che voi avete filmato non richiedevano questo.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
E Libero che era una cooperativa ha cambiato forma giuridica.

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
Ci siamo trasformati da cooperativa ad una srl.

BERNARDO IOVENE
Ho capito, controllata da una fondazione?

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
Controllata da una fondazione.

BERNARDO IOVENE
Altrimenti non potete prendere i contributi.

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
La fondazione è una caratteristica che ci dà diritto ai contributi.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
La  fondazione, non ha scopo di lucro e  si chiama  San Raffaele, sul sito leggiamo l'invito a versare il 5 x mille all'istituto di ricerca S. Raffaele Pisana,  e c'è il codice fiscale da indicare nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi. Questo stesso codice fiscale corrisponde alla Tosinvest, che è una società per azioni che fa affari con le cliniche sanitarie e appartiene alla famiglia Angelucci.

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
La fondazione le assicuro che non è a fini di lucro, è una onlus.

BERNARDO IOVENE
Però c'è la partita iva della Tosinvest spa?

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
Questo lo dice lei, ma io non sono in grado né di confermare né&.

BERNARDO IOVENE
Ci sarà qualcuno che ce lo può confermare?

GIANNI DI GIORE - direttore generale Libero
Lei che è un bravo giornalista farà l'indagine fino a che scopre esattamente come stanno le cose.

BERNARDO IOVENE
Siamo risaliti dalla partita iva, non è che abbiamo messa un'altra partita iva, guardi&

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Dalle nostre indagini emerge che La fondazione San Raffaele quando chiede il 5 per mille per l'istituto di ricerca scrive testualmente: indicare il codice fiscale di riferimento del s. Raffaele , il numero, ripetiamo, è lo stesso di Tosinvest Sanità spa, ovvero la famiglia Angelucci, proprietari della testata di  Libero..

BERNARDO IOVENE
Voi rendete più difficile quella formula e si sono buttati in quest'altra formula! Però poi sono sempre gli stessi!

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Diciamo che è un tema interessante che stiamo studiando. Nella prossima puntata le darò la risposta.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Nelle  strutture sanitarie della Tosinvest i pazienti possono avere gratis le copie di Libero, il quotidiano si trova in omaggio spesso anche su tutti i posti dei treni Eurostar, ed allora ne abbiamo riparlato con Feltri.

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Certo che c'è Libero, ma voglio dire, pieno non tanto!

BERNARDO IOVENE
Pieno, pieno su tutti i sedili!!!

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
No non è possibile perché noi vendiamo 1000 copie al giorno.

BERNARDO IOVENE
Se glielo dico è perché le ho trovate.

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Ma io non sto mettendo in dubbio quello che dice lei, è lei che mette in dubbio quello che dico io. Le sto dicendo che se noi vendiamo 1000 copie al giorno alle Ferrovie dello stato, poi le Ferrovie dello Stato, quelle mille copie non le portano a casa ai cuginetti e ai figliolini ma le mettono sui treni, come mi sembra ovvio ma ciò non accede solo per Libero, accade per tutti i giornali. Tutti i giornali vendono, spero che vendano e non regalino. Noi vendiamo, vuole vedere le fatture, noi gliele facciamo vedere, non le vuole vedere la prego di non sostenere cose che non sono vere!

BERNARDO IOVENE
E ce le fa vedere le fatture?

VITTORIO FELTRI
Molto volentieri. Quello è il mese di dicembre: quantità 1448&.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Le  fatture che ci mostra il direttore si riferiscono ai giornali che vengono distribuiti in 1 classe sugli eurostar e sono come risulta dalla stessa fattura 50 copie al giorno ripartite su vari treni, ce lo spiegano bene i commessi che li distribuiscono.

COMMESSO
Si, 5, 6, 7. Repubblica, Il Corriere, il giornale, Il Messaggero, Il sole.

BERNARDO IOVENE
C'è anche Libero?

COMMESSO
Qualche volta mandano anche Libero, però Libero quando ce lo mandano, ce ne mandano 5 copie perché non lo chiede nessuno.

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Perché non si può mettere in dubbio la mia parola, se non si ha una prova contraria.

BERNARDO IOVENE
Vabbè. Noi ce l'abbiamo la prova contraria& perché li abbiamo filmati.

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Ah sì me la dica, la prova contraria, la esibisca!!! La esibisca la prova contraria.

BERNARDO IOVENE
Io le ho filmate!!!

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Che ha filmato? Ha filmato delle copie&

BERNARDO IOVENE
Di Libero gratis&

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Che sono state poste in pubblico e che qualcuno sicuramente ha comprato.

BERNARDO IOVENE
Certo.

VITTORIO FELTRI-DIRETTORE "LIBERO"
Per cui lei non può dire che regaliamo le copie perché dice il falso!!! E il falso non si può dire se non si ha la prova per confermarlo.

BERNARDO IOVENE
Io dico che Libero viene distribuito gratis, poi non lo so chi è...
 
VITTORIO FELTRI - DIRETTORE "LIBERO"
No, lei sbaglia.
 
BERNARDO IOVENE
Io non ho detto che lei li distribuisce gratis
 
VITTORIO FELTRI - DIRETTORE "LIBERO"
No, non viene distribuito gratis, viene distribuito a pagamento le ripeto se qualcuno, se un'azienda acquista 50 ,100, 1000 copie da Libero e poi le regala, non siamo noi a regalarle ma l'azienda che le ha acquistate. E' così difficile il concetto? Solo la Rai non è in grado di comprendere ciò.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Le copie che vi esibiamo non sono le 5 copie giornaliere fatturate, ma sono 670, tante quanto sono i sedili dell'Eurostar. Qualcuno, non si sa chi, li distribuisce gratis. Lo sanno anche i commessi e i controllori.

BERNARDO IOVENE
Però no fanno parte dei giornali che distribuite voi la mattina?

COMMESSO
 No, no quello è un altro servizio, su alcuni treni vedo che prima che parte il treno, distribuiscono i giornali lungo il treno, che è solo una testata.

BERNARDO IOVENE
Solo Libero?

COMMESSO
Si, solo Libero.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Altre copie di Libero, gratis, vengono distribuite davanti al policlinico di Roma, ce lo ha segnalato il giornalaio che lamenta una concorrenza scorretta.

BERNARDO IOVENE
E' di Libero?

GIORNALAIO
Si, di solito si mettono davanti all'entrata del Policlinico Umberto I e ne distribuiscono parecchie.

BERNARDO IOVENE
Mi può dire una quantità grosso modo?

GIORNALAIO
Intorno alle 1000 copie, anche 2000, sono sempre all'altezza uomo.

BERNARDO IOVENE
E lei ovviamente non le vende?

GIORNALAIO
Ovviamente non riesco più a vendere quotidiani, ne niente.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Sono copie che vengono acquistate in blocco da privati a prezzi irrisori, e chi sa chi distribuisce in giro. Libero, per esempio, vende  in blocco all'Alitalia, al prezzo unitario di 2,7 centesimi, fino a 90 mila copie al mese.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Oltre a Libero in giro si trovano anche altri quotidiani, tra i quali il Corriere della Sera. Il vantaggio per i giornali è sul prezzo della pubblicità: più copie diffondi  e più incassi dall'inserzionista. Per chi vende poco invece, e non è il caso né di libero né del corriere, siccome il contributo si calcola sulla tiratura, più copie tiri e più incassi. E se non vendi regali. Adesso il governo sta definendo delle regole sulle vendite in blocco. Quali lo vedremo dopo la pubblicità . A proposito di regole visto questo magazine che arriva a casa di tutti gli abbonati Sky,le spese di spedizione secondo voi chi le paga? Finanziamento pubblico ai giornali, entro fine giugno sarà presentato un decreto che stabilisce chi e come attingere ai fondi dello stato, che oggi vengono dati un po' a pioggia, anche ai grandi gruppi quotati in borsa. Vediamo cosa si sta pensando di fare, a partire da chi tira molte copie per incassare il contributo e poi invece di vendere regala, o quasi.

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Io do aiuti pubblici, se i giornali sono venduti. Possono essere venduti sia attraverso i canali regolari delle edicole, sia attraverso le vendite in blocco. Ci sono però limiti precisi che definiremo ancora con maggior precisione per definire gli sconti massimi nei quali si può considerare, come reale una vendita in blocco. Perché se una vendita in blocco viene fatta all'uno per cento è troppo vicino a un regalo, per poter essere considerata una vendita vera. Per cui interverremo anche su questo.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Il governo per la nuova legge ha costituito una commissione e avviato una consultazione con tutte le categorie, le cooperative hanno chiesto che il contributo sia dato solo a chi ha i soci lavoratori e in base alle vendite effettive.

GABRIELE POLO-DIRETTORE "IL MANIFESTO"
L'erogazione del contributo deve essere fatto sulle copie davvero vendute, non sulle copie regalate in giro, come per altro accade. Un altro requisito penso sia quello del fatto che, ci debba essere un tetto massimo di contributo di euro, per ogni dipendente.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Così se hai pochi dipendenti prendi pochi contributi. Anche i sindacati hanno fatto le loro proposte.

SIMONA FOSSATI - Rappresentante freelance FNSI
Allora ci sono degli editori che si comportano bene, altri assolutamente no, va organizzato un bollino blu, di buon comportamento. Chi non rispetta le norme, chi non rispetta il contratto di lavoro, deve essere escluso dai finanziamenti da parte dello Stato.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Anche la Fiped che rappresenta i piccoli editori è d'accordo.

ENZO GHIONNI - Presidente FIPED
Noi abbiamo detto che riteniamo che ci sia un nuovo parametro,un ulteriore parametro, non un parametro diverso. Un nuovo parametro che colleghi il contributo a un numero di giornalisti assunti come da contratto nazionale collettivo.

BERNARDO IOVENE
Voi siete d'accordo con questo?

ENZO GHIONNI - Presidente FIPED
D'accordissimo.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Restano i grandi editori, che mangiano la fetta più grande della torta dei contributi attraverso i rimborsi delle tariffe postali.

BERNARDO IOVENE
Non è scandaloso secondo lei che questi giornali grossi, pagano 5 euro, 11 euro un articolo. Chi prende dei contributi pubblici, dovrebbe per lo meno avere dei dipendenti a tutti gli effetti?

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Se noi ci mettiamo in questo tipo di ragionamenti, io certamente mi tiro fuori.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Del resto non dimentichiamoci che proprio la Fieg non firma il contratto ai giornalisti da 2 anni. Chiedono flessibilità nella gestione del personale. Il presidente della Fieg che è anche il presidente dell'Ansa.

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Bè vabbè non mi citi, io, il 15 % delle persone che lavorano in questa azienda sono di troppo.

BERNARDO IOVENE
Nell'ANSA?

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Di un'azienda

BERNARDO IOVENE
E per cui le dice, c'è poca flessibilità, e noi editori non possiamo fare quello che vogliamo?

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Si, questo è il fatto. Il comparto dei giornalisti è in Italia probabilmente, parlo dei giornalisti professionisti, uno dei comparti meglio pagati che ci siano.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
E sui contributi statali all'editoria escluderebbe i partiti.

BERNARDO IOVENE
Voi i contributi diretti li abolireste insomma?

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Se si tratta di finanziare delle espressioni politiche dei partiti, io credo che la legislatura farebbe bene a dare direttamente al partito quello che ritiene, in proporzione, magari nelle stesse proporzioni&

BERNARDO IOVENE
Ma anche le cooperative?

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Perché la formula cooperativa agevola qualcuno e non un altro.

BERNARDO IOVENE
Questa legge è nata, insomma, all'inizio per dare una mano a chi non aveva scopo di lucro, i giornali che prendono i contributi che lei rappresenta, ai più grossi mi riferisco. Questi sono quotati in borsa, alcuni di questi, cioè fanno degli utili. Cioè è giusto che lo Stato dia soldi a chi fa utili?

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Se questa è un'attività, che è riconosciuta di interesse generale e pubblico, io non vedo niente di straordinario che lo Stato in qualche modo la sostenga.

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Insomma più soldi ai grandi gruppi che già guadagnano e meno a partiti e cooperative, quello che non si capisce è come mai i giornali di partito e tante  cooperative sono associati proprio con la Fieg.

BERNARDO IOVENE
Ma perché voi siete affiliati a questa FIEG?

GIORGIO POIDOMANI - Amministratore delegato "L'Unità"
Good question. E' una questione sottile, io per quanto mi riguarda, io me la pongo diciamo un paio di volte al giorno

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Una buona domanda ma senza risposta, Oggi i contributi diretti, tra partiti e cooperative e fondazioni ecc. costano allo Stato 158 milioni di euro, quelli indiretti che vanno ai grandi gruppi essenzialmente per le spedizioni postali altri 280 milioni euro, e questo perché la posta non fa sconti e quindi ci rimette lo stato.

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Ed è inutile negoziare con le Poste perché tanto sono loro monopolisti.

BERNARDO IOVENE
Cioè il cattivo chi è la Posta?

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Il cattivo è la situazione, se posso dire. E' una situazione dove non siamo privati, ma fingiamo di essere privati. Non è il suo caso.

BERNARDO IOVENE
Si, purtroppo no.

BORIS BIANCHERI - Presidente FIEG
Purtroppo!

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Con il 2009 ci sarà il mercato libero delle spedizioni postali e i grandi gruppi potranno trattare sul prezzo e lo Stato calare il contributo,  ma adesso tutto quello che viene considerato prodotto editoriale prende contributi per le spedizioni, pensate che i programmi di SKY che arrivano a casa degli abbonati costeranno allo stato 25 milioni di euro all'anno, il governo sta cercando di metterci una pezza.

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Dovremmo intervenire per definire, con più precisione che cosa si intende per prodotto editoriale.

BERNARDO IOVENE
Attualmente Murdoch, Sky, il periodico di Sky, ha diritto?

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Si, è considerato un prodotto editoriale.

RETTIFICA

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Domenica scorsa avevamo trasmesso un aggiornamento dedicato ad una puntata dell'anno scorso finanziamento pubblico ai giornali, perché a fine giugno sarà presentato un decreto che ridefinisce i modi e le forme per attingere ai contributi dello stato. Nuove regole quindi, anche quella di stabilire che cosa si intende per prodotto editoriale. Su questo punto era emerso il fatto che il mensile che viene spedito a casa a tutti gli abbonati Sky ha diritto al rimborso spese di spedizione. Vediamo che cosa abbiamo detto.

DA REPORT 27/05/2007

BERNARDO IOVENE - Fuori campo
Con il 2009 ci sarà il mercato libero delle spedizioni postali e i grandi gruppi potranno trattare sul prezzo e lo Stato calare il contributo,  ma adesso tutto quello che viene considerato prodotto editoriale prende contributi per le spedizioni, pensate che i programmi di SKY che arrivano a casa degli abbonati costeranno allo stato 25 milioni di euro all'anno, il governo sta cercando di metterci una pezza.

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Dovremmo intervenire per definire, con più precisione che cosa si intende per prodotto editoriale.

BERNARDO IOVENE
Attualmente Murdoch, Sky, il periodico di Sky, ha diritto?

RICCARDO FRANCO LEVI - Sottosegretario Presidenza del Consiglio
Si, è considerato un prodotto editoriale.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Questo magazine mensile contiene la programmazione dei canali tv satellitari, arriva a casa a tutti quelli che hanno un abbonamento Sky quindi lo paghiamo già con l'abbonamento le spese di spedizione invece le paghiamo a parte, ma le paga anche chi la parabola non ce l'ha e anche chi la televisione non ce l'ha. Cioè ogni Murdoch si porta  casa 25 milioni di euro. Siamo sicuramente un popolo generoso a meno che il governo non decida di metterci una toppa.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Sky ha diffuso un'agenzia nella quale dice che la notizia è destituita di fondamento e che non hanno mai incassato contributi pubblici. Bene, il dipartimento per l'editoria scrive che Sky  a gennaio ha presentato domanda alle Poste per usufruire della tariffa agevolata, la domanda è stata accettata e a partire dalla prossima spedizione potrà usufruirne. Quindi è vero non hanno ancora incassato, ma come dice la nota incasseranno.   Sempre in relazione allo stesso pezzo Libero ci ha onorato della prima pagina, con la quale anticipa citazione per danni per aver dato  informazioni non corrette. L'articolo lo abbiamo pubblicato sul nostro sito insieme all'aggiornamento in questione, così chi volesse può leggersi l'articolo e vedere cosa ci contesta Feltri e quello che è stato esattamente detto.

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