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Puntata del 18/02/2001

BOLOGNA INQUINATA

In onda domenica 18 febbraio 2001

di - Ambiente

BOLOGNA INQUINATA

Autori: Chiara Baldassari
Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2001

Operai per strada:
"A Bologna si respira male! male!"

Signore in bicicletta:
"Io un centro trafficato come quello di Bologna non l'ho visto da nessuna parte!"

Signora:
"Se lei prova ad andare in motorino o in bicicletta in centro e poi torna a casa e si soffia il naso vedra' cosa ha respirato"

L'agenzia regionale per l'ambiente pubblichera' a giorni i dati di quello che i bolognesi hanno respirato nel 2000.

Vanes Poluzzi (rappresentante Arpa):
"Per le polveri fini a Bologna il limite dei 40 mcg al mq, come media mobile annuale, previsto dalla legge, si supera fino oltre i 60 mcg. Per il benzene il limite dei 10 mcg in alcune zone del centro viene sistematicamente superato. Per quanto riguarda l'ozono, il periodo critico e' quello estivo, dove si rilevano valori elevati. Il limite dovrebbe essere 180 mcg per mq, come valore orario, ma in citta' si raggiungono 260 mcg per mq, per tanto anche questo dovrebbe essere ricondotto nei limiti"

Allora e' vero che a Bologna non si respira, dato che tutti gli inquinanti dell'aria superano i limiti imposti dalla legge. A fronte di questi dati andiamo in comune.

Giampaolo Salvioli (Assessore all'ambiente):
"Io le dico che i nostri dati non rientrano nei dati di qualita' previsti dalla legge, perche' abbiamo i famosi 10 mcg. Diciamo che stiamo rientrando in quelli che sono i parametri che la legge prevede per il benzene. Per le polveri invece siamo ancora fuori, ma io sinceramente non vedo Bologna in una situazione di sofferenza rispetto ad altre citta' italiane ed estere che hanno guai molto piu' maggiori... non si dice molto piu' maggiori cancelli!!!"

Se vi consola il fatto che in altre citta' si sta peggio, sappiate che a Bologna non c'e' solo l'aria inquinata.

Giampaolo Salvioli:
"Abbiamo un po' di elettrosmog, a me fa un effetto movimentista!"

C'e' poco da ridere dato che l'Organizzazione mondiale della sanita' ha classificato Bologna al terzo posto con Roma tra le citta' piu' inquinate d'Italia, nonostante sia chiusa 150 giornate all'anno al traffico e nonostante abbia una delle zone a traffico limitato piu' grandi d'Italia, per altro facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici per chi viene da fuori. Basterebbe fosse fatta rispettare.

Carlo Castelli (consigliere Ds):
"I dati ufficiali che da' la giunta Guazzaloca parlano di 25.000 automobili che ogni giorno entrano abusivamente nel centro storico. Se si contrastasse il loro accesso al centro storico si ridurrebbe l'inquinamento di un terzo."

Un vigile urbano, in anonimato, ci accompagna nel centro storico e ci mostra come sia sistematicamente preso d'assalto dagli automobilisti non autorizzati. Siamo in via Rizzoli.

Vigile urbano:
"Di questo folto gruppo di automobili, che sono passate, almeno tre non avevano l'autorizzazione per il centro."

Buona parte dei non autorizzati comprende i rifornitori di merce dei commercianti del centro, le operazioni di carico e scarico dovrebbero finire alle 9.30, siamo in Via Nazionale sono le 11.00 ed e' evidente che sono veramente tanti i furgoncini che non rispettano questo limite. Cosi' come molte persone che vanno a fare compere e non disdegnano di parcheggiare la macchina, in netto divieto, davanti ai negozi. Andiamo allora dai vigili, i tutori della zona a traffico limitato per capire come e' che 25mila automobilisti eludono la loro sorveglianza ed entrano in centro.

Aldo Rossi (Comandante dei vigili urbani):
"Indubbiamente Bologna, da questo punto di vista e' bellissima, ma ha tante strade e stradine della zona a traffico limitato praticamente impossibile da controllare."

Infatti dal 1992 il Comune ha installato nove telecamere agli accessi del centro storico, che con dei sensori rilevano le targhe delle automobili e multano chi non e' autorizzato a entrare. Questi vigili elettronici si chiamano Sirio. Sono costati cinque miliardi e potrebbero fare il lavoro di cinquanta vigili. Ma questo sistema elettronico non viene utilizzato. Perche'?

Giovanni Salizzoni (Vicesindaco):
"La nostra giunta ha deciso di utilizzarlo per contare le macchine, prima ancora di vedere se potesse avere anche una funzione repressiva, vale a dire fare multe."

Cinque miliardi per contare le macchine, il nostro vigile anonimo ci fa vedere uno dei tanti esempi su come Sirio sarebbe utile se fosse acceso. In via Marconi una pattuglia di vigili urbani pattuglia l'ingresso al centro storico. E' una delle rare operazioni di controllo per limitare le emissioni di benzene. A pochi metri da loro, da una stradina laterale, le macchine entrano ugualmente in centro. Passano proprio sotto una postazione Sirio che siccome e' spenta non li multa.

Pellizzer (Assessore al traffico):
"Sirio anche nei momenti di prova incontrava problemi con la legge sulla privacy."

Ma io so che da ottobre 1999 ha tutte le autorizzazioni per funzionare, ribadiamo noi.

"Ha tutte le autorizzazioni per poter funzionare ma da un punto di vista funzionale e non solo amministrativo va verificato come sistema complessivo."

Ritorniamo dal Comandante dei vigili urbani, uscente, per parlare di Sirio.

Aldo Rossi (Comandante dei vigili urbani):
"La tecnologia chiamata Sirio che esiste in questa citta' ma anche in altre realta' e' di supporto ai nostri sforzi di controllo. Questa tecnologia senza dubbio e' interessante."

Ma allora se e' interessante e voi dite di essere pochi, per controllare il centro, perche' non viene utilizzato Sirio? Imbarazzo generale, l'ufficio stampa del Comune blocca la risposta del Comandante il quale pero' a telecamera "spenta" ci dice:

"Io dico che dal punto di vista tecnico Sirio deve esistere ma se da un punto di vista gestionale e politico in questo momento non deve esistere, io cosa dico?"

Vigile urbano:
"Dal punto di vista gestionale e politico in questo momento non deve esistere."

Vigilessa:
"Non solo Siro ma anche altre scelte di questa Giunta tendono a favorire il commercio dei negozianti del centro."

Ma la giunta comunale non dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini tutti e non adeguarsi alla volonta' dei commercianti del centro?

Giovanni Salizzoni (Vicesindaco):
"Mi sembra che se anche fosse una critica, che se anche fosse vera non sarebbe una critica. I commercianti sono una parte vitale della citta'."

E' vero signor vicesindaco, lei ha ragione, ma qui stiamo parlando di una cosa che riguarda tutti, anche i commercianti del centro, e si chiama salute pubblica.

Barbara Rinaldi (Presidentessa comitato cittadino Crusel):
"In 350 bolognesi abbiamo fatto ricorso al giudice civile, abbiamo richiesto un provvedimento d'urgenza a tutela della nostra salute, contro l'amministrazione comunale perche' riteniamo che non abbia fatto nulla per far rientrare l'inquinamento nei limiti imposti dalla legge. Il giudice ha accolto la nostra istanza ed ha nominato un gruppo di periti che stanno valutando se effettivamente c'e' stato un danno alla nostra salute. A meta' marzo ci sara' la prima udienza."

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