Rai 3
Televideo

Puntata del 01/03/2001

PANE DELLA CARITA'

In onda l'1 marzo 2001

di - Società

Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Bernardo Iovene
Argomenti: Società
Stagioni: 2001

Dicembre 1998

Il "Panis Caritatis", meglio conosciuto come il pane del Giubileo: un bollino che garantisce 100 lire in beneficenza per ogni pagnotta comprata. Il pane viene venduto a 8.000 lire al chilo, perche' l'accordo e' stato stipulato con una ditta di Livorno che importa una farina dal Belgio che costa ai panificatori 3.600 lire al chilo.

In studio Milena Gabanelli:
" A Giubileo finito quanto e' stato raccolto? E a chi sono andate le famose cento lire a pezzo?"

Partiamo da chi ha accettato questa idea in modo gioioso: un panettiere di Bologna.

D - "Signor Luciano quante pagnotte ha venduto del pane del Giubileo?"

Luciano Bai, panificatore Bologna:
"Ne ho vendute 1300, quindi 1300 bollini per 100 lire sono...130.000 lire."

D - "Quando ha visto la differenza che c'e' tra i quintali di farina che ha comprato e i soldi che sono andati in beneficenza cosa ha pensato?"

"Io sono rimasto malissimo, perche' credevo molto di piu'."

Facciamo un salto a Roma, in un panificio proprio nei pressi della Santa Sede.

D - "Il suo negozio e' attaccato al Vaticano, il Panis Caritatis l'ha adottato?"

Antonio Miracapillo, panificatore Roma:
"Si' ma costa molto, perche' si utilizza una farina che viene dall'estero, noi abbiamo tanta buona farina in Italia e che facciamo ? Andiamo a comprarla in Belgio dove costa molto di piu'. Per questo motivo il pane lo abbiamo fatto per un periodo di tempo, ma poi non e' piu' andato."

Richiamiamo il direttore commerciale della ditta Lupi che al telefono ci spiega che non puo' riceverci.

D (al telefono) - "Che lei non vuole incontrarmi pero' lo diremo ai telespettatori, o meglio, che a lei e' stato detto di non incontrarmi!"

Direttore commerciale della Lupi:
"Certamente, non dico che io non voglio incontrarla, e' la direzione."

D - "Le e' stato imposto quindi di non incontrarmi?"

"Io sono un dipendente quando mi dicono di fare una cosa la faccio e non e' che posso farne un'altra."

Non incontra noi, la ditta, ma avra' avvertito i panettieri e, quindi i loro clienti, se l'opera di beneficenza e' andata in porto?

D - "Lei non ne sa ancora niente?"

Luciano Bai, panificatore Bologna:
"Per il momento io non so ancora niente, come le dicevo, e sono un po' deluso. Ero partito con un certo entusiasmo."

D - "Lei ha poi saputo dove sono andati i soldi della beneficenza?"

Antonio Miracapillo, panificatore Roma:
"Questo no. Non si e' saputo piu' nulla."

Forse avranno avvertito le associazioni dei panificatori.

Bernardino Bartocci, Presidente Associazione panificatori Roma e Provincia:
"Sapevo inizialmente che si dovevano utilizzare per delle iniziative nei Paesi del Terzo Mondo, se questo poi si e' verificato..."

D - "Ma ufficialmente lei non ha saputo niente?"

"Io? No, assolutamente."

Nessuno e' stato informato, quindi noi insistiamo, e cosi' viene fuori una cifra.

Direttore commerciale ditta Lupi (al telefono):
"Siamo intorno alla cifra che le ho detto prima, 850 - 900 milioni."

D - "Quindi 900 milioni, e perche' non potete dirlo in televisione? Perche' non ce lo dite?"

"Io non so cosa dirle, non posso andare al di la' di quello che mi e' stato detto."

D - "Forse il signor Lupi ha paura che io le chieda che se avete raccolto un miliardo a 100 lire a pezzo voi ne avete fatti tanti di piu'. Ha paura di questo?"

"No, non credo, proprio perche' credo che l'operazione sia assolutamente alla luce del giorno, sotto questo punto di vista."

Si, ma dove sono andati questi 850 milioni? La ditta Lupi ci rimanda al Consiglio Pontificio. Chiamiamo il responsabile del Cor Unum del Vaticano il quale ci risponde che adesso hanno altro a cui pensare, ma che la ditta della farina e' in possesso di un filmato. Alla fine ecco la cassetta, il filmato e' presentato dal Cor Unum, l'organismo caritativo del Vaticano e porta la data del marzo 2000. Una parte dei fondi e' stata utilizzata nella realizzazione di un panificio a Kinshasa. Abbiamo scelto di mandare in onda queste immagini, assumendoci, noi purtroppo, il compito di informare tutti quelli che hanno acquistato una pagnotta del giubileo della destinazione delle 100 lire di beneficenza.

Brano tratto dal filmato del Cor Unum ambientato a Kinshasa in cui e' visibile la distribuzione del pane ai bambini:
"Mi chiamo Mammaladu, sono contentissima di vedere questo camion che ci consegna questo pane, perche' nel passato soffrivamo per la mancanza di cibo e per la distanza da percorrere per comprare un pezzo di pane. Oggi possiamo sfamare i nostri bambini subito e abbiamo il desiderio che questa iniziativa vada avanti nei secoli dei secoli."

Altro che secoli dei secoli, purtroppo questa iniziativa e' gia' finita. E il vizio e' a monte, ed era evidente gia' 2 anni fa: la farina era troppo cara.

Bernardino Bartocci, Presidente Associazione panificatori Roma e Provincia:
"Questa e' stata una iniziativa di carattere commerciale con una multinazionale."

Da questa piccola storia giubilare abbiamo capito quindi che con cento lire al giorno potremmo sfamare tanti popoli se pero' non si mettessero di mezzo le multinazionali.

In studio Milena Gabanelli:
"La ditta in questione dall'intera operazione ha guadagnato circa quattro miliardi".

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