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Puntata del 29/04/2002

NON SEMPRE IL FUMO FA MALE (Aggiornamento)

In onda lunedì 29 aprile 2002

di

NON SEMPRE IL FUMO FA MALE (Aggiornamento)

Inchiesta: Com'è andata a finire
Stagioni: 2002
Autori: Paolo Barnard

18 febbraio 2001

Per millenni la cannabis è stata usata come farmaco naturale, ma in Italia è una droga illegale e pericolosa. Molti pazienti sostengono che possa alleviare i sintomi della chemioterapia, della sclerosi multipla, dell'epilessia, dell'Aids e persino dell'Alzheimer. Anche la Camera dei Lords inglesi si dichiara a favore della sperimentazione. Un anno fa alcuni ammalati italiani si dichiararono pubblicamente come consumatori illegali di cannabis a fini terapeutici. Sfidando le leggi e la reticenza italiana per tutelare la propria salute.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Come succede in altri paesi, i malati che si vogliono curare con questo coadiuvante vorrebbero evitare di rivolgersi allo spacciatore! Cosa è successo in questo anno? Sul piano legislativo nulla, pero' la novità arriva da due sentenze della magistratura che autorizzano un malato di tumore e un altro affetto da epilessia a curarsi con questa terapia. La strada ovviamente è tortuosa. Chiara Baldassarri.

AGGIORNAMENTO

AUTRICE
Piero ha 44 anni e soffre di crisi epilettiche e di emiparesi della parte destra del corpo, conseguenze queste di un incidente stradale. Per curare la sua epilessia fuma hashish.
Ma Non potendosi curare con farmaci che contengono derivati sintetici della cannabis, perché in Italia non ci sono decide di importare dall'India la materia prima.

NINO SANTALUCIA - associazione cannabis terapeutica
Ti hanno giudicato Piero?

PIERO CHIELLINI
Sì, mi hanno giudicato, ma pero' per fortuna sono stato assolto dal processo perché mi serviva medicalmente questa sostanza.

AUTRICE
E infatti al processo viene assolto, perché il giudice a fronte di perizie mediche e tossicologhe gli riconosce l'uso personale a fine terapeutico della cannabis.

MARCO PEPE - avvocato difensore
Il giudice ha rilevato che la cannabis indica può avere degli effetti terapeutici, sia per l'epilessia, sia per la sindrome depressiva post traumatica e anche per l'emiparesi.

AUTRICE
E cosi' per la prima volta in un tribunale italiano si riconosce alla cannabis proprietà terapeutiche anche se&

PIERO CHIELLINI
Il dramma è che mi hanno sequestrato questa medicina e ora non so come fare.

AUTRICE
Un alternativa al mercato nero per i malati in realtà c'è, anche se prevede tortuose procedure burocratiche perché bisogna importare questi farmaci dall'estero.
Importarli come ha fatto questo medico del policlinico Umberto I per curare una bambina che soffre di crisi epilettiche farmaco resistenti.

ALESSIO PELLICCIA - neuropsichiatra Policlinico Umberto I
La cannabis non ha in uso terapeutico effetti collaterali spiacevoli e sicuramente è molto meglio tollerata della maggior parte dei farmaci anti epilettici tradizionali.

AUTRICE
Questo medico ha ottenuto dal ministro della Salute il permesso per importare questo farmaco dagli Stati Uniti dove è ufficialmente registrato nella farmacopea ufficiale, ma purtroppo la bambina per beneficiarne dovrà stare ricoverata in ospedale.

ALESSIO PELLICCIA - neuropsichiatra Policlinico Umberto I
La farmacia del Policlinico può somministrare questo farmaco solo nel momento in cui il bambino è ricoverato in ospedale. E naturalmente non è pensabile di tenere ricoverata per mesi la bambina.

AUTRICE
Il dottore allora mi spiega che finito questo mese di somministrazione spera che il Disegno di legge che introduce l'uso terapeutico della cannabis in Italia arrivi a buon fine altrimenti dovrà ripetere l'intera procedura per l'importazione del farmaco.
Andiamo allora da un deputato di Forza Italia che ha presentato il disegno di legge.

D - Se venisse approvato questo disegno di legge, dove li potremmo trovare questi farmaci?

GIANFRANCO BLASI - deputato Forza Italia
Allora in farmacia, sicuramente li trova. Pero' bisogna che un medico del servizio sanitario, faccia una ricetta. Fatta quella sarà possibile trovare il farmaco, come per una normale medicina.

AUTRICE
Ritorniamo all'altra sentenza emessa da un giudice in tema sempre di reperimento di farmaci a base di derivati sintetici della cannabis.

SALVATORE GRASSO - associazione cannabis terapeutica
C'è stata una sentenza del tribunale di Venezia, che ha riconosciuto ad una malata con problemi di deperimento organico, intrattabile con i comuni farmaci analgesici, il diritto a curarsi con derivati della cannabis a carico della USL competente il pagamento e il reperimento di queste sostanze.

AUTRICE
Infatti nell'ordinanza leggiamo, il giudice ordina alla ASL convenuta di fornire provvisoriamente e gratuitamente alla ricorrente i farmaci indicati nella prescrizione allegata, nei modi e nei dosaggi giornalieri ivi indicati.
A questo punto vorremmo chiedere al nostro ministro della Salute come mai questi farmaci, per i quali lui stesso ha autorizzato nei due casi descritti l'importazione si possono prescrivere ma poi praticamente se ne può beneficiare solo attraverso il ricovero ospedaliero. Ma né lui né il direttore della Commissione Unica del Farmaco vogliono parlare di cannabis terapeutica.

SEGRETARIA NELLO MARTINI, direttore Commissione unica del farmaco (Al telefono)
"Il dottor Martini non la rilascia l'intervista"

D - Non vuol parlare di cannabis terapeutica

SEGRETARIA NELLO MARTINI, direttore Commissione unica del farmaco (Al telefono)
Esatto.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Cambiano i ministri, c'è più sensibilità all'argomento, ma guai parlarne!

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