Rai 3
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Puntata del 18/05/2008

OPERAZIONE PONTE - aggiornamento del 24 settembre 2002

in onda il 18.05.08

di

Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Stefania Rimini
Stagioni: 2008

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il ponte sullo stretto, si sta investendo in progetti, in società, in fa e disfa dal '71. Noi ce ne eravamo occupati la prima volta 6 anni fa quando sembrava che stessero posando li per li la prima pietra, poi ancora 3 anni fa sembrava che la cosa era ormai fatta, c'era anche la società che aveva vinto la gara d'appalto. Poi è cambiato il governo e si sono tirati i remi in barca. Adesso si sono rimessi i remi in acqua. Stefania Rimini ci racconta quel che è successo in questi 6 anni e le novità dell'ultimo mese.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
La società Stretto di Messina esiste e lotta per noi dal secolo scorso, precisamente dal 1981. Noi ce ne siamo occupati nel 2002 e stavano ancora facendo il progetto ma ci avevano detto che il Ponte sarebbe stato aperto al traffico nel 2010.

PIETRO CIUCCI - AMM. DEL. STRETTO DI MESSINA S.P.A.
La prima pietra del ponte, anche se forse non sarà materialmente una prima pietra, è prevista per l'inizio del 2005.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Nel 2005 siamo tornati sullo Stretto e le uniche pietre visibili erano queste l'inaugurazione era slittata al 2012. Dopo di ché l'Impregilo aveva vinto la gara impegnandosi a finire il Ponte in 70 mesi, quindi ora come ora si va a finire al 2014, sempre se arriva subito il via libera dal governo Berlusconi il quale in campagna elettorale si era espresso così.

SILVIO BERLUSCONI - REPERTORIO DA "PORTA A PORTA"
Il ponte sullo stretto è un'opera indispensabile per fare della Sicilia una terra italiana la 100% e dei siciliani dei cittadini italiani al 100%.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Invece il governo Prodi l'aveva definito un progetto "inutile e velleitario" e ha lasciato la Stretto di Messina senza soldi e senza missione. Ma alla Stretto di Messina non sono nati ieri e nell'ultimo quinquennio avevano investito 1 milione e 600mila euro per pubblicità ed informazione, partecipando a 160 tra fiere, mostre, convegni e sponsorizzazioni varie.

TONINO CAFEO - MESSINA SOCIAL FORUM
è possibile che dobbiamo vedere il logo della Stretto di Messina persino in manifestazioni religiose? Nelle iniziative per la beatificazione di padre Annibale di Francia.

STEFANIA RIMINI
C'era il logo?

TONINO CAFEO - MESSINA SOCIAL FORUM
C'era il logo della Stretto di Messina.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
La campagna mediatica ha funzionato, nel senso che alle elezioni di aprile 2008 i Siciliani hanno dato fiducia ai partiti pro Ponte e via che si ricomincia. Ma quanto ci costa cambiare continuamente idea? E ripartiamo da loro. Oggi alla sede romana della Stretto di Messina c'è rimasto poco, la società occupa 2 piani su 6. Gli infopoint di Messina e Reggio Calabria sono stati chiusi. I dipendenti erano 102, ne sono rimasti 37 e sono passati sotto il controllo dell'Anas.

ANTONIO DI PIETRO - EX MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
Ho imposto all'Anas, per iscritto e in modo formale ho imposto all'Anas che da 100 diventassero 5.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Però per tutto il 2006 le spese pubblicitarie sono state ancora 616 mila euro per pubblicizzare cosa, visto che il Ponte non si faceva più? E poi hanno speso 74 mila euro solo di fotocopie, 1 milione e duecentomila euro per l'affitto delle sedi e visto che devono pur andare in giro, 250 mila euro per il noleggio delle auto. Ma hanno tagliato l'abbonamento a Sky e anche i compensi degli 11 amministratori. Chi ci è costato più di tutti è l'amministratore delegato Ciucci che questa volta con noi non ha voluto parlare.

ANNA DONATI - EX PRES. COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI SENATO
1,5 in totale milioni di euro che venivano tra tutte queste cariche assegnati al dott. Ciucci. Componente del consiglio d'amministrazione, presidente, funzioni di direttore generale, consigliere d'amministrazione della società Stretto di Messina.... Quindi a seguito della nostra interrogazione il Governo ci ha risposto dicendo "No, abbiamo dato mandato che ...."

STEFANIA RIMINI
Di stipendi ne prenda uno solo?

ANNA DONATI - EX PRES. COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI SENATO
Di stipendi ne prenda uno solo.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Sprechi a parte, l'obiettivo degli avversari del Ponte era liquidare una volta per tutte la società Stretto di Messina. Ma il tentativo a dicembre scorso è andato a vuoto perché l'Italia dei Valori ha votato contro.

ANTONIO DI PIETRO - EX MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
Invece di dire "sfascio tutto e pago tutte queste penali", calcolate complessivamente sono circa 400 milioni di euro, oltre ai 100 e passa spesi, altri 400 milioni di euro che se ne andavano tra penale, rimborsi, risarcimenti, sistemazione dei dipendenti, di tutto e di più. 400 milioni di euro buttati via dalla finestra per poi un domani, se qualcun altro decidesse di farlo, bisognava ricominciare tutto daccapo.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Certo, chi butterebbe via 400 milioni di euro? E' come dire che ormai nell'operazione Ponte abbiamo superato il punto di non ritorno. Ricordiamo però che nell'intervista del 2005 l'amministratore delegato Ciucci ci aveva fatto capire che tutte queste penali enormi poi non c'erano.

STEFANIA RIMINI
E la storia invece della penale, cioè che non si può più tornare indietro se no bisogna pagare una penale enorme, come è uscito sui giornali, è vera?

PIETRO CIUCCI - AMM. DEL. STRETTO DI MESSINA S.P.A.
Ma guardi, dobbiamo metterci d'accordo sulla.... su che cosa si intenda per enorme, perché tutto è correlato alla dimensione dell'opera, ovviamente. Allora, come le dicevo la società ha la possibilità in qualsiasi momento di risolvere il contratto.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Andiamo a vedere il contratto, sono 50 mila pagine con gli allegati! La penale, eccola qua, è un decimo delle prestazioni non ancora eseguite e scatta con l'apertura dei cantieri. Su un contratto da 3 miliardi e 9, stiamo parlando di quasi di 400 milioni. Il dubbio è la Stretto di Messina ha fatto un contratto capestro o ha fatto un contratto tipico? Andiamo a vedere che cosa ne pensa l'associazione dei costruttori, l'Ance.

STEFANIA RIMINI
Tipicamente cosa prevedono i contratti nel caso in cui la pubblica amministrazione cambi idea il giorno dopo in cui si è firmato l'incarico?

PAOLO BUZZETTI- PRESIDENTE ASS. NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI
Prevedono che sia corrisposto all'impresa il 10% del valore complessivo dell'opera.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Quindi la Stretto di Messina ha fatto un contratto tipico, e fin qui tutto bene. Va meno bene quando si scopre che non ci sarebbe stato nessun risarcimento da pagare all'impresa, se solo la Stretto di Messina non avesse preso l'iniziativa di far firmare il contratto.

ANNA DONATI - EX PRES. COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI SENATO
E' esattamente così, e la società non avrebbe avuto, perché aveva appunto partecipato a un bando che questo diceva nulla a pretendere per il fatto solo di aver partecipato a una gara, perché era chiaro che non c'era l'obbligo di affidamento.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Il contratto invece è stato firmato dieci giorni prima delle elezioni del 2006, quando tutti i sondaggi davano il centrosinistra favorito. Sarebbe stato molto più cauto aspettare che firmare il contratto, invece si sono presi un impegno che valeva fino a 400 milioni quando c'era il rischio che il progetto venisse cancellato. Ma nessuno li ha chiamati a rendere conto perché nessuno gli ha mai chiesto di rescindere il contratto, e chi avrebbe potuto farlo era il Ministro Di Pietro.

STEFANO LENZI- RESP. INFRASTRUTTURE E TRASPORTI WWF ITALIA
Al Ministro di Pietro addebitiamo il fatto che lui abbia portato su un piatto d'argento il Ponte, l'abbia traghettato nella 15 esima legislatura e lo doni al centrodestra. Secondo noi rispetto appunto al contratto non c'è stato alcun tipo di pressione da parte del ministro competente nel dire a Stretto di Messina spa "risolvete o recedete dal contratto". In realtà Di Pietro non è stato mai contrario al Ponte.

ANTONIO DI PIETRO - EX MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
Io personalmente con riferimento al Ponte di Messina non sono convinto che basta dire "non si fa". Io sono convinto che se avessimo fatto tutto il resto in Italia, anche il Ponte sullo stretto di Messina è da discutere se valga la pena di farlo, perché no?

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
E che cosa ci abbiamo guadagnato lasciando in vita la Stretto di Messina?

ANTONIO DI PIETRO - EX MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
Che non abbiamo buttato via il progetto, che non abbiamo buttato via la possibilità di farlo e che non abbiamo pagato nulla alla società che ha vinto il contratto, la quale società non può chiederci nulla perché fino a quando non presenta il progetto, fino a quando non va al Cipe, e il Cipe per una clausola in contratto che è stata messa, può dire semplicemente "non mi piace" oppure "non va bene così, non lo voglio così" e non c'è nessuna penale da pagare. Allora scusa, perché rescindo un contratto pagando una penale quando c'è la possibilità di avere un progetto e non pagare la penale? Non sono mica fesso, ecco.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Non è mica fessa neanche l'azienda, però. Prima o poi sarebbe stata costretta a far valere i suoi diritti in tribunale e a quel punto chi ne avrebbe risposto, Di Pietro che l'ha tenuta in sospeso o Ciucci che ha firmato il contratto in corner? Nessuno, grazie al voto degli elettori che ha rimesso in pista l'operazione Ponte che era rimasta ferma due anni, mentre i prezzi nel frattempo non sono rimasti fermi.

PAOLO BUZZETTI- PRESIDENTE ASS. NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI
In questo momento dell'economia globale lei vede bene come le materie prime esplodono da un giorno all'altro, cioè su un lavoro pluriennale di 3 o 4 anni, lei si trova non nel giro di 3 o 4 anni ma nel giro di 3 o 4 giorni che l'acciaio schizza, il rame decolla....

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Per il Ponte i corrispettivi da aggiornare sono ancora quelli del 2003, per cui aspettiamoci un bel salasso. Di più, per le opere a terra il costo lo scopriranno solo con il progetto definitivo, per cui nel complesso sono certi il 55% dei costi, tutto il resto è incerto quindi mettiamoci l'anima in pace che tutta l'operazione Ponte costerà al contribuente ben più dei 6 miliardi previsti. Ma alla fin fine i soldi per fare il Ponte ci sono?

ANTONIO DI PIETRO - EX MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
Oggi come oggi i soldi per fare il Ponte, che siano 100 o che siano 120, non ci sono, non c'è una lira che è uno.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Il miliardo e mezzo che la Fintecna doveva mettere nel Ponte è stato assegnato ad altre opere più urgenti in Sicilia, come il nodo ferroviario di Palermo e le tre metropolitane di Palermo, Catania e Messina, mentre in Calabria sono stati assegnati alla statale Ionica.

ANTONIO DI PIETRO - EX MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
I soldi li abbiamo già assegnati, la gara è già stata espletata, l'Anas ce li ha già. Certo la possono fermare perché basta che arriva il nuovo governo e rimette tutto in discussione, ma si assume la responsabilità, perché, vallo a raccontare ai Calabresi che la Ionica, che finalmente la stanno facendo, a pezzi, a pezzi la stiamo facendo, a lotti enormi, ancora una volta si deve fermare per fare questa cattedrale nel deserto.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
I ntanto con il fatto che si aspetta sempre il Ponte, le Ferrovie hanno l'alibi per non investire nei servizi di traghettamento sullo Stretto.

STEFANIA RIMINI
Quante navi sono ferme in questo momento di quelle che dovrebbero attraversare lo Stretto, delle FS?

ARMANDO ROMEO- SEGRETARIO GENERALE SINDACATO OR.S.A.
Mi pare che siano ferme 4 navi, mi pare che siano ferme 4 navi però il naviglio è tale che insomma le cose che ci diciamo ora tra qualche momento possono cambiare nel senso che si può fermare un'altra nave per andare....

STEFANIA RIMINI
Ah, non nel senso che riparte.

ARMANDO ROMEO- SEGRETARIO GENERALE SINDACATO OR.S.A.
No, no, assolutamente.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Ci sono sempre meno treni che attraversano lo Stretto.

STEFANIA RIMINI
11 treni a lunga percorrenza....

ARMANDO ROMEO- SEGRETARIO GENERALE SINDACATO OR.S.A.
11 treni a lunga percorrenza.

STEFANIA RIMINI
Sono stati tagliati?

ARMANDO ROMEO- SEGRETARIO GENERALE SINDACATO OR.S.A.
Dall'anno scorso, sì.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Il motivo è semplice mancano i soldi.

ARMANDO ROMEO- SEGRETARIO GENERALE SINDACATO OR.S.A.
Mancano 60 milioni di euro per il traghettamento verso le isole.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Prima il governo di centrodestra aveva deciso di fare le opere ma non ci ha messo i soldi, poi il governo di centrosinistra ci ha messo i soldi ma non li ha trasferiti agli Enti che dovevano spenderli. Il risultato è che nel 2007 i bandi di gara sono calati del 20%.

PAOLO BUZZETTI- PRESIDENTE ASS. NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI
Già abbiamo poche risorse, ma quelle che abbiamo non le trasferiamo tempestivamente, creando in alcuni anni un andamento altalenante e quindi dei buchi nei trasferimenti ai grandi Enti che sono l'Anas e le Ferrovie, per vari passaggi burocratici Cipe, approvazioni di piani più o meno quinquennali di questi soggetti; ma anche non li trasferiamo ai Comuni, agli Enti locali.... quindi in realtà è un andamento a singhiozzo con il quale non solo non recupereremo, ma stiamo perdendo ulteriore terreno.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Siamo tra gli ultimi in Europa per quantità di infrastrutture, ma ciò nonostante investiamo meno di tutti. Quello che siamo riusciti a non spendere, in confronto agli altri, è clamoroso: 12 miliardi all'anno.

STEFANIA RIMINI
Cioè in 10 anni con 120 miliardi che hanno speso gli altri e noi no, quanti Ponti sullo Stretto avremmo potuto fare?

PAOLO BUZZETTI- PRESIDENTE ASS. NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI
Ci avremmo potuto fare 20 Ponti sullo Stretto di Messina, ci avremmo potuto fare 14 Salerno-Reggio Calabria, ci avremmo potuto fare 4 volte Torino-Milano-Napoli di Alta Velocità o 60 Pedemontane Venete.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Se avessimo investito in proporzione alla ricchezza prodotta, come hanno fatto gli altri paesi europei, adesso le opere ci sarebbero. Invece i soldi non abbiamo saputo destinarli e spenderli poi bene. Il ponte è solo un caso particolare, dentro un paese a cui manca tutto. E adesso si ricomincia da capo. Lasciando stare il serve o non serve, il fatto è che bisogna trovare i soldi. Dicono che ce li metterebbero i privati, ovviamente però garantiti dallo stato. Sta di fatto che se non saltano fuori in 500 giorni ad Impregilo e compagnia bisognerà pagare una bella penale del 10%, 400 milioni di euro. Poi si dice che i conti non quadrano mai.

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