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News Novembre 2011

Nino De Masi: il sistema bancario ha applicato tassi usurai.

30/11/2011

Procedimento a carico di Geronzi, Abete e Marchiorello.

Il 23 novembre scorso la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dagli imputati Geronzi, Abete e Marchiorello, confermando la sentenza della Corte di Appello di Reggio Calabria che giudicava Nino De Masi vittima di usura. Report ha raccontato la storia dell'imprenditore calabrese costretto a pagare oneri finanziari di 6 milioni di euro per linee di credito di 12, 13 milioni di euro. Nino De Masi ha detto no, denunciando tutto ai magistrati. Nel 2003 la piccola Procura di Palmi, porta a giudizio i presidenti di Banca di Roma, Bnl e Antonveneta con l’accusa di usura bancaria. Il tribunale di Palmi li assolve per non aver commesso il fatto. Quando il presidente del tribunale ha chiesto: “ma chi ha fatto queste cose”? Il pubblico ministero dopo una serie di interrogatori dà la colpa al computer: “è stato il computer perché tutti dicevano il computer, il software”. La procura non può che appellarsi ad una sentenza che accusa un software. A giugno dell’anno scorso la Corte d'appello di Reggio Calabria conferma che De Masi è vittima di usura. Oggi per la prima volta in Italia anche la Corte di Cassazione riconosce che il sistema bancario ha applicato tassi usurai, riconoscendo la negligenza dei presidenti delle banche che avrebbero dovuto prevenire lo sforamento dei tassi soglia. Non è reato ma gli amministratori avrebbero dovuto controllare.

Guarda online: "C'è chi dice no: Nino De Masi" di Luca Chianca, del 17/04/2011

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