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News Novembre 2011

Com'è andata a finire? I biscazzieri: le reazioni

31/10/2011

Agenzie del 31/10/2011



L'AQUILA/RICOSTRUZIONE: CHIODI, FONDI PER SICUREZZA DI TUTTI LE SCUOLE =

(ASCA) - L'Aquila, 31 ott - Riconosce la bravura dei

giornalisti di ''Report'' (''pero' se partono da premesse

errate, magari dettate dalla politica locale, possono

giungere a conclusioni altrettanto errate'') ma difende a

spada tratta il suo Piano per la messa in sicurezza delle

scuole abruzzesi. E ribadisce, il Commissario per la

Ricostruzione, Gianni Chiodi, che ''i fondi sono quelli

previsti dalla legge per l'Abruzzo - DL 39/2009 - e

destinati, come la stessa legge prevede, a tutto

l'Abruzzo''.

''Sono tra i pochissimi che possono essere utilizzati

anche fuori dal cratere'' puntualizza. ''La mia scelta, di

cui mi assumo tutta la responsabilita' - dice il Commissario

- e' stata quella di accelerare quanto piu' possibile per

garantire la sicurezza a scuole gia' vulnerate dal sisma del

6 aprile e che, in caso di altri terremoti, cosi' frequenti

in quasi tutta la nostra regione, avrebbero rappresentato

gabbie mortali per tutti i nostri studenti''. Tornando a

''Report'' che ha puntato i riflettori su Ortona, esempio di

territorio non colpito dal terremoto, ma comunque

beneficiario di risorse per le scuole, Chiodi fa sapere che

la Municipalita' ha gia' comunicato di non avere il nesso di

causalita'. ''Avrei dovuto stralciare anche le richieste del

Comune dell'Aquila - aggiunge - in quanto riferibili ad

edifici non piu' adibiti a scuole, ma a seggi elettorali''.

''Come sono possibili le dichiarazioni scandalizzate di

Cialente'? E di cosa si indigna la Pezzopane'?'' chiede. Il

Commissario ricorda di aver gia' speso oltre 100 milioni di

euro per i Musp ed altri 30 milioni per le scuole non

interessate dal piano di ricostruzione e facilmente

riparabili; altri 40 milioni di euro sono stati richiesti per

il Convitto nazionale e per il Conservatorio. Bacchetta,

Chiodi, il Comune dell'Aquila da cui ancora attende la

relazione sul fabbisogno, con i relativi progetti da

finanziare con i fondi generali della ricostruzione''. ''Se

poi Cialente, Pezzopane ed altri non vogliono che si mettano

al sicuro i nostri figli, quelli di tutti gli abruzzesi -

chiosa - farebbero bene finalmente a dirlo chiaramente''.

''Tutte le scuole dell'Aquila e del cratere saranno

ricostruite con la massima attenzione e con tutti gli

accorgimenti tecnologici di cui disponiamo oggi - assicura

infine il Commissario - Tutti i Musp saranno gradualmente

sostituiti. Le risorse economiche per garantire la sicurezza

di tutte le scuole dell'Abruzzo, comprese quelle del cratere,

sono disponibili, anche se in forme differenti''.

iso/gc

311903 OTT 11

 

L'AQUILA/RICOSTRUZIONE: PEZZOPANE, CHIAREZZA FONDI SCUOLE FINITE ALTROVE =

(ASCA) - L'Aquila, 31 ott - ''Siamo molto piu' che

'indignados' per il cosiddetto piano di messa in sicurezza

delle scuole abruzzesi. Quello che in sostanza destina alle

scuole aquilane danneggiate dal terremoto solo le briciole,

mentre i fondi vengono dirottati in altri istituti, che con

la vicenda del sisma non hanno nulla a che fare''. Cosi'

l'assessore al Comune dell'Aquila, responsabile nazionale del

PD per la ricostruzione, all'indomani della trasmissione Rai

''Report'' che ieri sera ''ha fatto conoscere all'Italia

intera la vicenda della discussa delibera, su cui da tempo

chiediamo di fare chiarezza''.

''Certo - esclama - una parte della classe politica non ha

fatto fare all'Abruzzo una bella figura''. ''Si e' visto

chiaramente quello che il Comune dell'Aquila denuncio' subito

dopo la delibera - ricorda la Pezzopane - Il nesso di

causalita' e' assente per moltissimi edifici, e, a monte del

provvedimento, non c'e' stato un controllo sulla destinazione

dell'edificio a uso scolastico''. ''Da parte nostra -

assicura - continuiamo a ribadire quello che abbiamo sempre

chiesto: trasparenza''. E annuncia la Pezzopane che il Comune

dell'Aquila ''visto la vergognosa e ingiusta penalizzazione

subi'ta, fa ufficialmente richiesta di accesso agli atti;

vogliamo che ci sia una verifica a monte della delibera, sui

progetti e sulle schede presentate''. La Municipalita' chiede

inoltre che ''il nesso di causalita' sia evidenziato non da

una perizia di parte, ma da tecnici super-partes, cosi' come

e' avvenuto per tutti gli immobili dei singoli cittadini, che

certamente non si sono detti da soli se i danni della propria

abitazione fossero conseguenza del sisma o meno''.

L'Assessore evidenzia ''l'evidente conflitto di interessi tra

Gianni Chiodi presidente della Regione e Gianni Chiodi

Commissario per la Ricostruzione; non riuscendo a trovare

risorse per la messa in sicurezza delle scuole da altre fonti

di finanziamento, fa man bassa dei soldi per la

ricostruzione, finalizzandoli a scopi diversi''. Di piu'.

Secondo la Pezzopane ''il disegno di Chiodi, d'altronde, e'

stato chiaro fin da quando, all'indomani delle conferenza

stampa in cui denunciavamo queste aberrazioni, Chiodi

rispondeva che L'Aquila aveva avuto gia' i Musp (Moduli

scolastici ad uso provvisorio)''. E fa sapere che

''motivazioni serie, mancanza di chiarezza e gravissima

penalizzazione per le esigenze della ricostruzione delle

scuole aquilane, ci hanno indotto a meta' ottobre a non

andare a Palazzo Chigi a fare da claque alla firma con Chiodi

e Letta del Protocollo per il Piano sulle scuole

d'Abruzzo''.

''Adesso - esorta l'esponente PD - i partiti e le forze

politiche in Parlamento e in Consiglio regionale facciano la

loro parte attraverso tutti gli organismi e gli strumenti di

controllo, per riportare trasparenza a questa operazione

piena di ombre e soprattutto per rivolgere i fondi alle

giuste finalita' di ricostruzione delle scuole dell'Aquila,

dei comuni del cratere sismico, dove effettivamente ci sono

stati i danni del terremoto del 6 aprile''.

iso/gc

311754 OTT 11

 

TERREMOTO: SCUOLE; CHIODI, SICUREZZA STUDENTI ESIGENZA PRIMARIA =

(AGI) - L'Aquila, 31 ott. - "Parziale, lacunosa e realizzata

con ampio ricorso alla tecnica del 'taglia e cuci' . Una cosa

e' certa: gli interventi sulle scuole sono una priorita'

assoluta per la sicurezza dei nostri figli e a nessuno

permetteremo di mettere in discussione questa nostra esigenza

primaria. Mi rivolgo, inoltre, agli aquilani, invitandoli a non

credere a chi strumentalmente polemizza anche su cio' che

dovrebbe essere orgoglio bipartisan". Cosi' il Commissario

Delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, nel commentare il

servizio di Report, andato in onda domenica sera. "I

giornalisti di Report sono bravi, ma anche loro, se partono da

premesse errate, magari dettate dalla politica locale - afferma

Chiodi - possono giungere a conclusioni altrettanto errate.

Voglio ribadire ancora una volta che i fondi utilizzati per il

piano Scuole d'Abruzzo, che ha passato il vaglio preventivo

della Corte dei Conti senza alcun rilievo, sono quelli previsti

dalla legge per l'Abruzzo - DL 39/2009 - e destinati, come la

stessa legge prevede, a tutto l'Abruzzo. Sono tra i pochissimi

fondi che possono essere utilizzati anche fuori dal cratere. La

mia scelta, di cui mi assumo tutta la responsabilita', e' stata

quella di accelerare quanto piu' possibile per garantire la

sicurezza a scuole gia' vulnerate dal sisma del 6 aprile e che,

in caso di altri terremoti, cosi' frequenti in quasi tutta la

nostra Regione, avrebbero rappresentato gabbie mortali per

tutti i nostri studenti. Condizione per fare cio' e' che vi sia

il nesso di causalita': il danno segnalato deve essere causato

dal sisma del 6 aprile 2009. Dopo una prima individuazione

degli interventi tramite mio decreto, necessaria per ottenere

la competenza sulle somme da impiegare tramite il CIPE, abbiamo

richiesto l'attestazione del nesso di causalita'. Tale

procedura - ha detto ancora Chiodi - ha gia' permesso di

stralciare un certo numero di situazioni che non avevano i

requisiti prescritti. Non solo per il nesso, ma anche perche'

gli edifici non erano piu' adibiti a scuola o gia' ricostruiti

tramite donazioni". (AGI)

Com/Ett (Segue)

311740 OTT 11

 

TERREMOTO: SCUOLE; CHIODI, SICUREZZA STUDENTI ESIGENZA PRIMARIA (2)=

(AGI) - L'Aquila, 31 ott. - "Ortona, citata da Report - ha

proseguito il presidente Commissario - ha gia' comunicato di

non avere il nesso di causalita'. A cio' devo aggiungere che

avrei dovuto stralciare anche le richieste del Comune

dell'Aquila, in quanto riferibili ad edifici non piu' adibiti a

scuole, ma a seggi elettorali: come sono possibili le

dichiarazioni scandalizzate di Cialente e di cosa si indigna la

Pezzopane? A loro voglio ricordare di aver gia' speso oltre 100

milioni di euro per i MUSP e altri 30 milioni per le scuole non

interessate dai piano di ricostruzione e facilmente riparabili.

Di questo la Pezzopane dovrebbe averne coscienza visto che,

come Presidente di Provincia, quelle risorse le ha gestite

tutte lei in pieno stato di emergenza. Aggiungo poi che nel

secondo programma per gli edifici pubblici, all'esame del CIPE,

ho richiesto per il Convitto Nazionale e per il Conservatorio

oltre 40 milioni di euro. Per tutte le altre scuole dell'Aquila

e del cratere, ribadendo quanto ho gia' dichiarato piu' volte,

attendo dal Comune il fabbisogno con i relativi progetti che

posso finanziare con i fondi generali della ricostruzione. Mi

risulta che la Provincia, per le scuole di sua competenza, e'

quasi pronta, mentre il Comune dell'Aquila non mi risulta che

sia neanche partito. Se poi Cialente, Pezzopane ed altri non

vogliono che si mettano al sicuro i nostri figli, quelli di

tutti gli abruzzesi, farebbero bene finalmente a dirlo

chiaramente. Concluderei invitando il Sindaco Cialente e

soprattutto chi, tra i suoi colleghi di giunta soffia

strumentalmente sul fuoco, a leggersi, non solo il decreto

Abruzzo, ma anche e soprattutto il decreto commissariale n. 61.

Li e' previsto che ogni intervento, prima di essere ammesso a

finanziamento, deve passare per le strutture tecniche

commissariali che ne dovranno vagliare la legittimita' e la

congruita' economica. Poi il relativo atto di ammissione a

finanziamento dovrí passare il vaglio preventivo della Corte

dei Conti. Tutte le scuole dell'Aquila e del cratere saranno

ricostruite con la massima attenzione e con tutti gli

accorgimenti tecnologici di cui disponiamo oggi. Tutti i MUSP

saranno gradualmente sostituiti. Le risorse economiche per

garantire la sicurezza di tutte le scuole dell'Abruzzo,

comprese quelle del cratere, sono disponibili, anche se in

forme differenti. E di tutto cio' si deve ringraziare solo la

sensibilita' del governo e non le chiacchiere disinformate e

strumentali dei professionisti locali della politica". (AGI)

Com/Ett

311740 OTT 11



TERREMOTO:SCUOLA;PEZZOPANE,REPORT? MOLTO PIU' CHE INDIGNADOS
   (ANSA) - L'AQUILA, 31 OTT - ''Siamo molto piu' che
''indignados'' per il cosiddetto piano di messa in sicurezza
delle scuole abruzzesi. Quello che in sostanza destina alle
scuole aquilane danneggiate dal terremoto solo le briciole,
mentre i fondi vengono dirottati in altri istituti, che con la
vicenda del sisma non hanno nulla a che fare'' Cosi' Stefania
Pezzopane, assessore al comune dell'Aquila, ex presidente della
Provincia.
   ''La trasmissione Report di ieri sera ha fatto conoscere
all'Italia intera la vicenda della discussa delibera, su cui da
tempo chiediamo di fare chiarezza - dice la Pezzopane - Certo
una parte della classe politica non ha fatto fare all'Abruzzo
una bella figura. Sono state palesi le contraddizioni tra il
rappresentante della  Regione Abruzzo e i sindaci intervistati
dal giornalista di Rai 3. E' evidente che per utilizzare quei
fondi, cosi' come piu' volte affermato da Chiodi e ieri in
trasmissione dal suo capo di Gabinetto, Morgante, deve esserci
un nesso di causalita' tra l'intervento finanziato dalla
delibera regionale e i danni del terremoto. Inoltre l'edificio
deve essere destinato a scuola''.
  L'assessore insiste: ''Si e' visto chiaramente quello che il
Comune dell'Aquila denuncio', all'indomani della delibera. Il
nesso di causalita' e' assente per moltissimi edifici, e, a
monte della delibera, non c'e' stato un controllo sulla
destinazione dell'edificio a uso scolastico - chiarisce  - Da
parte nostra continuiamo a ribadire quello che abbiamo sempre
chiesto. Trasparenza. E' per questo che il Comune dell'Aquila,
visto la vergognosa e ingiusta penalizzazione subi'ta, fa
ufficialmente richiesta di accesso agli atti. Vogliamo che ci
sia una verifica a monte della delibera, sui progetti e sulle
schede presentate. Chiediamo inoltre che il nesso di causalita'
sia evidenziato non da una perizia di parte, ma da tecnici
super-partes, cosi' come e' avvenuto per tutti gli immobili dei
singoli cittadini, che certamente non si sono detti da soli se i
danni della propria abitazione fossero conseguenza del sisma o
meno. E' evidente il conflitto di interessi tra Chiodi
Presidente della Regione e Chiodi Commissario per la
ricostruzione. Non riuscendo a trovare risorse per la messa in
sicurezza delle scuole da altre fonti di finanziamento, fa man
bassa dei soldi per la ricostruzione, finalizzandoli a scopi
diversi. Il disegno di Chiodi, d'altronde, e' stato chiaro fin
da quando, all'indomani delle conferenza stampa in cui
denunciavamo queste aberrazioni, Chiodi rispondeva che L'Aquila
aveva avuto gia' i MUSP''.
(ANSA).
   
 
TERREMOTO: PEZZOPANE, SU FONDI SCUOLE SIAMO PIU' CHE 'INDIGNATOS' =
(AGI) - L'Aquila, 31 ott. - "Siamo molto piu' che 'indignados'
per il cosiddetto piano di messa in sicurezza delle scuole
abruzzesi. Quello che in sostanza destina alle scuole aquilane
danneggiate dal terremoto solo le briciole, mentre i fondi
vengono dirottati in altri istituti, che con la vicenda del
sisma non hanno nulla a che fare". Lo afferma l'assessore al
Sociale del Comune dell'Aquila, Stefania Pezzopane. "La
trasmissione 'Report' di ieri sera - prosegue l'esponente
politica del Pd - ha fatto conoscere all'Italia intera la
vicenda della discussa delibera, su cui da tempo chiediamo di
fare chiarezza. Certo una parte della classe politica non ha
fatto fare all'Abruzzo una bella figura. Sono state palesi le
contraddizioni tra il rappresentante della Regione Abruzzo e i
sindaci intervistati dal giornalista di Rai 3. E' evidente che
per utilizzare quei fondi, cosi' come piu' volte affermato da
Chiodi e ieri in trasmissione dal suo capo di Gabinetto,
Morgante, deve esserci un nesso di causalita' tra l'intervento
finanziato dalla delibera regionale e i danni del terremoto.
Inoltre l'edificio deve essere destinato a scuola. Si e' visto
chiaramente quello che il Comune dell'Aquila denuncio',
all'indomani della delibera. Il nesso di causalita' e' assente
per moltissimi edifici, e, a monte della delibera - sostiene
Pezzopane - non c'e' stato un controllo sulla destinazione
dell'edificio a uso scolastico. Da parte nostra continuiamo a
ribadire quello che abbiamo sempre chiesto. Trasparenza. E' per
questo che il Comune dell'Aquila, visto la vergognosa e
ingiusta penalizzazione subita, fa ufficialmente richiesta di
accesso agli atti. Vogliamo che ci sia una verifica a monte
della delibera, sui progetti e sulle schede presentate.
Chiediamo inoltre che il nesso di causalita' sia evidenziato
non da una perizia di parte, ma da tecnici super-partes, cosi'
come e' avvenuto per tutti gli immobili dei singoli cittadini,
che certamente non si sono detti da soli se i danni della
propria abitazione fossero conseguenza del sisma o meno". Per
l'assessore "e' evidente il conflitto di interessi tra Chiodi
Presidente della Regione e Chiodi Commissario per la
ricostruzione. Non riuscendo a trovare risorse per la messa in
sicurezza delle scuole da altre fonti di finanziamento, fa man
bassa dei soldi per la ricostruzione, finalizzandoli a scopi
diversi. Il disegno di Chiodi, d'altronde, e' stato chiaro fin
da quando, all'indomani delle conferenza stampa in cui
denunciavamo queste aberrazioni, Chiodi rispondeva che L'Aquila
aveva avuto gia' i Musp. Motivazioni serie, mancanza di
chiarezza e gravissima penalizzazione per le esigenze della
ricostruzione delle scuole aquilane, ci hanno indotto a meta'
ottobre a non andare a Palazzo Chigi a fare da claque alla
firma con Chiodi e Letta del Protocollo per il Piano sulle
scuole d'Abruzzo. Adesso i partiti e le forze politiche in
Parlamento e in Consiglio regionale - conclude Stefania
Pezzopane - facciano la loro parte attraverso tutti gli
organismi e gli strumenti di controllo, per riportare
trasparenza a questa operazione piena di ombre e soprattutto
per rivolgere i fondi alle giuste finalita' di ricostruzione
delle scuole dell'Aquila, dei comuni del cratere sismico, dove
effettivamente ci sono stati i danni del terremoto del 6
aprile". (AGI)
 
 
L'AQUILA/CONSIGLIO: CIALENTE, FONDI RICOSTRUZIONE DEVIATI PER ALTRE AREE =
(ASCA) - L'Aquila, 31 ott - Ha prevalso il dibattito su zona
franca e fondi per le scuole e per il sociale nella riunione
odierna del Consiglio comunale dell'Aquila. Ribadita la volonta'
di tenere una seduta straordinaria a Bruxelles, per
sensibilizzare le istituzioni comunitarie sul problema della
concessione della zona franca urbana. Si e' deciso altresi' di
intraprendere iniziative presso la Presidenza della Repubblica
per quanto riguarda la vicenda della restituzione delle tasse
''dal momento che si avvicina la scadenza della proroga e non si
hanno notizie di nuove dilazioni, con la conseguenza che, in una
citta' che, a seguito del sisma, vive gravi ripercussioni in
termini economici e occupazionali, ci saranno pesantissimi tagli
sulle buste paga dei cittadini e spariranno le tredicesime''. Il
sindaco, Massimo Cialente, e' intervenuto, in apertura dei
lavori, sulla questione dei fondi Cipe destinati all'edilizia
scolastica della regione e sui fondi per il sociale stanziati a
suo tempo dal sottosegretario Carlo Giovanardi, oggi al centro
di un'inchiesta della magistratura. Ha commentato il Primo
Cittadino anche la denuncia della trasmissione Rai ''Report'' di
ieri sera sul discutibile utilizzo delle risorse: ''Quanto
emerso sta suscitando l'indignazione generale; noi, come
istituzioni, abbiamo denunciato da tempo la vicenda, allo scopo
di tutelare i diritti dei cittadini residenti nel cratere
sismico''. ''C'e' stata la palese volonta' di spalmare su tutta
la regione fondi che avrebbero dovuto essere utilizzati per la
ricostruzione delle scuole della citta' del capoluogo e del
cratere sismico - ha osservato Cialente''. Ha rispedito al
mittente (il sottosegretario Carlo Giovardi) l'accusa di non
aver presentato progetti validi per ottenere i fondi destinati
al sociale dal Dipartimento per la famiglia: ''I progetti ci
sono, li avevamo redatti e presentati e saro' io stesso a
inviarli in Procura affinche' anche questo collabori a fare
chiarezza''. ''Anche per quanto riguarda le scuole - ha aggiunto
Cialente - presentero' una richiesta di accesso agli atti
perche' voglio vederci chiaro e capire su quali basi e
attraverso quali criteri si e' scelto di finanziare interventi
su edifici situati sulla costa o su complessi che, da anni, non
avevano piu' uso scolastico''. L'Assise civica, tra l'altro, ha
approvato anche due proposte di deliberazione relative a
programmi costruttivi in aree Peep (Piani di edilizia economica
popolare) a Genzano di Sassa e Pianola. Ok anche ai criteri per
la perimetrazione dei centri urbani. Il Comune dell'Aquila ha
individuato la perimetrazione con una deliberazione consiliare
del 30 marzo 1998. In considerazione, tuttavia, che ''dalla data
della suddetta deliberazione - come recita il testo - sono
intervenute numerose trasformazioni dell'assetto del territorio,
soprattutto a seguito del sisma del 6 aprile 2009, in
particolare l'urbanizzazione delle aree interessate dai nuovi
insediamenti residenziali (progetto CASE, Map, Musp e altri
interventi pubblici e privati), che ha avuto ripercussioni
significative sulla viabilita' ordinaria, con soppressioni,
interruzioni, deviazioni e realizzazione di nuova viabilita' e
con la modifica di fatto dell'estensione del territorio
urbanizzato e del centro abitato'', la delibera estende, di
conseguenza, il territorio urbanizzato e del centro abitato alle
nuove realta' insediative. iso
311403 OTT 11  
 
L'AQUILA/CONSIGLIO: CIALENTE, FONDI RICOSTRUZIONE DEVIATI PER ALTRE AREE =
(ASCA) - L'Aquila, 31 ott - Ha prevalso il dibattito su zona
franca e fondi per le scuole e per il sociale nella riunione
odierna del Consiglio comunale dell'Aquila. Ribadita la volonta'
di tenere una seduta straordinaria a Bruxelles, per
sensibilizzare le istituzioni comunitarie sul problema della
concessione della zona franca urbana. Si e' deciso altresi' di
intraprendere iniziative presso la Presidenza della Repubblica
per quanto riguarda la vicenda della restituzione delle tasse
''dal momento che si avvicina la scadenza della proroga e non si
hanno notizie di nuove dilazioni, con la conseguenza che, in una
citta' che, a seguito del sisma, vive gravi ripercussioni in
termini economici e occupazionali, ci saranno pesantissimi tagli
sulle buste paga dei cittadini e spariranno le tredicesime''. Il
sindaco, Massimo Cialente, e' intervenuto, in apertura dei
lavori, sulla questione dei fondi Cipe destinati all'edilizia
scolastica della regione e sui fondi per il sociale stanziati a
suo tempo dal sottosegretario Carlo Giovanardi, oggi al centro
di un'inchiesta della magistratura. Ha commentato il Primo
Cittadino anche la denuncia della trasmissione Rai ''Report'' di
ieri sera sul discutibile utilizzo delle risorse: ''Quanto
emerso sta suscitando l'indignazione generale; noi, come
istituzioni, abbiamo denunciato da tempo la vicenda, allo scopo
di tutelare i diritti dei cittadini residenti nel cratere
sismico''. ''C'e' stata la palese volonta' di spalmare su tutta
la regione fondi che avrebbero dovuto essere utilizzati per la
ricostruzione delle scuole della citta' del capoluogo e del
cratere sismico - ha osservato Cialente''. Ha rispedito al
mittente (il sottosegretario Carlo Giovardi) l'accusa di non
aver presentato progetti validi per ottenere i fondi destinati
al sociale dal Dipartimento per la famiglia: ''I progetti ci
sono, li avevamo redatti e presentati e saro' io stesso a
inviarli in Procura affinche' anche questo collabori a fare
chiarezza''. ''Anche per quanto riguarda le scuole - ha aggiunto
Cialente - presentero' una richiesta di accesso agli atti
perche' voglio vederci chiaro e capire su quali basi e
attraverso quali criteri si e' scelto di finanziare interventi
su edifici situati sulla costa o su complessi che, da anni, non
avevano piu' uso scolastico''. L'Assise civica, tra l'altro, ha
approvato anche due proposte di deliberazione relative a
programmi costruttivi in aree Peep (Piani di edilizia economica
popolare) a Genzano di Sassa e Pianola. Ok anche ai criteri per
la perimetrazione dei centri urbani. Il Comune dell'Aquila ha
individuato la perimetrazione con una deliberazione consiliare
del 30 marzo 1998. In considerazione, tuttavia, che ''dalla data
della suddetta deliberazione - come recita il testo - sono
intervenute numerose trasformazioni dell'assetto del territorio,
soprattutto a seguito del sisma del 6 aprile 2009, in
particolare l'urbanizzazione delle aree interessate dai nuovi
insediamenti residenziali (progetto CASE, Map, Musp e altri
interventi pubblici e privati), che ha avuto ripercussioni
significative sulla viabilita' ordinaria, con soppressioni,
interruzioni, deviazioni e realizzazione di nuova viabilita' e
con la modifica di fatto dell'estensione del territorio
urbanizzato e del centro abitato'', la delibera estende, di
conseguenza, il territorio urbanizzato e del centro abitato alle
nuove realta' insediative. iso
311403 OTT 11  
 
 
RAI: GIULIETTI-VITA, REPORT DIFENDE ONORE SERVIZIO PUBBLICO
   (ANSA) - ROMA, 31 OTT - ''Ci auguriamo che la Rai voglia
ringraziare Report per gli ascolti ottenuti e per la qualita' di
un programma che ancora difende l'onore del servizio pubblico
denunciando vicende come la difficile ricostruzione in Abruzzo o
il  conflitto di interessi che ormai riguarda anche i giochi
d'azzardo''. Lo dicono il portavoce di Articolo21 Giuseppe
Giulietti e il senatore Pd Vincenzo Vita.
  ''I monopoli hanno nulla da dire? Nessuno sapeva alcunche'?
Sono forse stati raggirati da gruppi di incappucciati? Peraltro
sara' appena il caso di ricordare che i medesimi monopoli
dipendano dal governo a sua volta presieduto dal presidente del
consiglio nonche' azionista di riferimento della Mondadori. Per
una volta ci farebbe piacere che alle domande poste dalla
rigorosa inchiesta di Sigfrido Ranucci si volesse rispondere  in
maniera argomentata e civile e non, come spesso e' accaduto,
chiedendo la chiusura  dei programmi sgraditi e la censura per i
giornalisti che ancora osano fare le inchieste  e porre le
domande''. 
  ''Naturalmente - concludono Giulietti e Vita - chiederemo alla
autorita' di controllo del mercato e della concorrenza se,
almeno in questo caso, non intenda ravvisare gli estremi di un
conflitto di interessi potenzialmente lesivo persino della
liberta' di questo singolare mercato''.
(ANSA).
  
 
Ascolti tv, "Cenerentola" regina di prima serata
Record stagionale per "Che tempo che fa". Bene nel pomeriggio "Domenica In L'Arena". Buon debutto per la sitcom "Cosi' fan tutte". Nelle 24 ore Rai1 si aggiudica lo share piu' alto
      Roma, 31 OTT (il Velino/AGV) - In 6 milioni 389 mila
telespettatori, con il 26,18 per cento di share, hanno visto
ieri in prima serata su Rai1 la prima puntata della fiction
"Cenerentola", con Vanessa Hessler. Oltre 3 milioni in meno
per il resto della programmazione di prime time. Su Rai3
"Report", condotto da Milena Gabanelli, ha raccolto 3 milioni
140 mila telespettatori e il 13,25 per cento di share. Su
Canale5 l'undicesima serie di "Distretto di polizia" ha
ottenuto 2 milioni 866 mila telespettatori e il 12,36 per
cento di share. Su Rai2 il telefilm "Ncis Unita' anticrimine"
e' stato seguito da 2 milioni 801 mila telespettatori, con il
9,98 per cento di share; a seguire "Hawaii Five-0" da 2
milioni 630 mila telespettatori, con il 9,96 per cento di
share. Su Italia1 "Ale & Franz Show" e' stato salutato da 2
milioni 369 mila telespettatori, con l'8,85 per cento di
share; a seguire "Zelig Off" ha interessato un milione 631
mila telespettatori, con il 7,65 per cento di share. Su Rete4
il film "Rocky II", di e con Sylvester Stallone, ha
realizzato un milione 269 mila telespettatori e il 5,61 per
cento di share. Su La7 il telefilm "L'ispettore Barnaby" ha
totalizzato 497 mila telespettatori e il 2,18 per cento di
share. (segue)  - www.ilvelino.it -  (onp)
311218 OTT 11 NNNN

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