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News Febbraio 2017

«Salvate le Torricelle dalle antenne» La denuncia di cittadini e Legambiente

01/02/2017

Stagioni: 2017

Mercoledì 1 Febbraio, 2017
Corriere di Verona 
 
 

«Salvate le Torricelle dalle antenne» La denuncia di cittadini e Legambiente
Esposto in procura contro emittenti ed enti: «È uno scempio, i pm facciano chiarezza»


VERONA In tv, Report gli dedicò un doppio servizio titolato «Telescrocco». Ora però il caso torna sul tavolo della magistratura, che se n’è già occupata in passato.La questione è intricata e ruota attorno alle presunte «antenne abusive alle Torricelle, posizionate da svariate radioemittenti televisive sulla torre di Radetzky».

 

Risale a numerosi anni fa ma divenne d’attualità quando finì al centro di una puntata trasmessa nel 2015 in prima serata dalla trasmissione d’inchiesta di Rai Tre: Report, a 12 mesi di distanza, tornò a occuparsene lo scorso novembre.

 

Ieri mattina, sulle Torricelle, stavolta i riflettori si sono accesi sul neonato comitato (presieduto da Marco Caltroni e incardinato su un consiglio direttivo di cui fa parte anche Chiara Stella): cittadini e Legambiente ( in primis il presidente Chiara Martinelli) hanno annunciato un «esposto in procura contro emittenti radiotelevisive, Comune, Sovrintendenza, Demanio e Agsm».

 

Nell’atto di denuncia messo a punto dagli avvocati Daniele Todesco (per il comitato) e Luca Tirapelle (per Legambiente) si ipotizza una sfilza di reati: dagli abusi edilizi a illeciti contro i beni culturali, dall’occupazione abusiva di aree pubbliche alle omissioni di atti d’ufficio. E «lo scempio della Torricella Massimiliana e dell’area adiacente - hanno argomentato ieri attivisti e ambientalisti - è prova inconfutabile della sussistenza dei reati, che sono tuttora in corso».

 

Ma c’è dell’altro. «Com’è stato possibile che dei soggetti privati - incalzano comitato e Legambiente - abbiano potuto installare su immobili demaniali sottoposti a vincolo architettonico, storico e paesaggistico, ben 40 antenne per la trasmissione radiotelevisiva, funzionando per 40 anni, in assenza di autorizzazione del Demanio, della Soprintendenza, del Comune di Verona, montando porte blindate, erigendo muri divisori, installando contatori, realizzando decine e decine di buchi per il passaggio dei cavi, spingendosi a costruire nel 1980 un traliccio alto circa 70 metri, con sbancamento e fondamenta, su terreno demaniale sottoposto a vincolo paesaggistico»?

 

A palazzo di giustizia, il tema delle antenne sulle Torricelle non è affatto una novità, perché i pm se ne occuparono già nel 2011, decidendo però al termine delle indagini di procedere all’archiviazione.

 

Finì quindi con un nulla di fatto, ma adesso cittadini e ambientalisti chiedono ai magistrati di fare chiarezza e di dare risposta a numerosi interrogativi. Ad esempio, «com’è stato possibile che tale scempio - chiedono - avvenisse sotto gli occhi degli enti preposti alla tutela, al controllo e all’intervento sanzionatorio, senza che fossero prese le iniziative obbligatorie per legge»? E inoltre, «come è possibile che a tutt’oggi le gravissime violazioni di legge persistano, che le che le emittenti continuino a trasmettere perpetuando giorno dopo giorno la lesione a beni giuridici di rilevanza costituzionale»?

 

Sul versante opposto, il presidente di Agsm Fabio Venturi reagisce così: «Siamo disponibili a fornire ai magistrati tutta la nostra collaborazione. Chiunque è libero di presentare esposti, per quanto ci riguarda siamo sereni».

 

Per la prossima puntata, se verrà girata, l’appuntamento sarà all’ex Mastino.

 

La. Ted.

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