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News Novembre 2011

Terremoto: PM L'Aquila indaga su piano sicurezza scuole

19/11/2011

ANSA REGIONALE 17:45 TERREMOTO: PM L'AQUILA INDAGA SU PIANO SICUREZZA SCUOLE

 

226 MLN CIPE PER INTERVENTI SU 213 EDIFICI DANNEGGIATI DA SISMA (ANSA) - L'AQUILA, 19 NOV - La Procura della Repubblica dell'Aquila ha aperto un'inchiesta, per ora contro ignoti, sul piano di interventi di messa in sicurezza nelle scuole abruzzesi danneggiate dal sisma denominato ''Scuole Abruzzo - Il futuro in sicurezza'', 226 milioni di euro messi a disposizione dal Cipe.

 A condurre le indagini, coordinate dal pm Fabio Picuti, e' la Guardia di Finanza. I finanzieri hanno sequestrato gli atti con cui l'ufficio del Commissario per la ricostruzione ha originariamente inserito 213 edifici scolatici nell'elenco degli interventi da fare. I militari torneranno ancora a visitare gli uffici. E' stato il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a firmare il decreto, il n.61, che ufficializza il programma. La magistratura vuole fare luce sulle modalita' di redazione della lista degli interventi che, secondo la legge, sono diretti a edifici che hanno subito danni e lesioni a causa del terremoto del 6 aprile 2009. In merito al Piano, presentato da Chiodi di recente in un incontro con la stampa a Palazzo Chigi, sono divampate polemiche tra le forze politiche, che in particolare hanno coinvolto il commissario e presidente della Regione, Chiodi, l'assessore comunale dell'Aquila Stefania Pezzopane e il dirigente responsabile dell'ufficio del Commissario Antonio Morgante, vice sindaco di Magliano dei Marsi (L'Aquila), Comune a cui e' stato assegnato un finanziamento di oltre cinque milioni di euro. A far venire a galla alcune anomalie e' stata una inchiesta della trasmissione ''Report'' in onda su Rai Tre, dalla quale tra l'altro e' emerso che nella lista dei beneficiari sono stati inseriti edifici scolastici in centri della costa come Ortona e Francavilla al Mare (Chieti), dove il sisma non ha provocato danni ingenti, e strutture non piu' sedi di scuole, come nel caso di Castel del Monte (L'Aquila), per un edificio dove da tempo si e' insediato il Comune. La lista - ha fatto sapere l'ufficio del Commissario - e' stata stilata sulla base del censimento attivato sugli edifici scolastici in base a elenchi forniti dal provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio Abruzzo e Sardegna, e da enti pubblici proprietari degli immobili, quali Comuni e Province. Sarebbero al vaglio degli investigatori le segnalazioni di alcuni enti che in un primo momento hanno inserito edifici, poi li hanno cancellati, come nel caso di Ortona e Francavilla al Mare. L'ufficio del Commissario, dopo una prima valutazione, ha stralciato una trentina di interventi, tanto che si e' in attesa di un secondo decreto commissariale con cui ridistribuire le risorse, anche per le scuole escluse in un primo momento dai fondi Cipe, come Rocca di Mezzo e Castel di Sangro (L'Aquila).

A questo punto, con l'intervento della magistratura l'atto potrebbe essere rinviato. Fonti commissariali sottolineano che il decreto non assegna i fondi visto che per l'erogazione si rimanda all'esame dei progetti da parte della struttura tecnica di missione. Non e' chiaro se la magistratura stia indagando anche sugli appalti dei lavori effettuati dalla Provincia dell'Aquila sui quali comunque c'erano stati ricorsi al Tar da parte di alcune ditte che hanno contestato l'operato della commissione esaminatrice dei progetti. (ANSA).

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