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Report Extra. New York Post: un vero scoop? Ecco la verità di Report

Report Extra. New York Post: un vero scoop? Ecco la verità di Report

Stagioni: 2016

Il New York Post ha pubblicato parte del video registrato dalla telecamera di servizio posta su Vicolo di Monte Pio (una viuzza cieca che costeggia il muro del Monte dei Paschi a Siena) che mostra il corpo di David Rossi precipitare dall’alto la sera del 6 marzo 2013. Le immagini di un signore vestito con bomber blu e di un altro uomo alle sue spalle che si avvicinano al corpo di Rossi fa dire al NYP che il loro comportamento è per lo meno sospetto in quanto, pur avendo visto tutto, non avrebbero dato l’allarme e prestato immediato soccorso. Dal nostro punto di vista questo scoop non è uno scoop, basta verificare i fatti a partire dai documenti dell’inchiesta, dalle dichiarazioni rese anche a noi di Report dai testimoni e guardare il video con attenzione.

Quando il 23 novembre del 2014 mandammo in onda la puntata di Report “Il Monte dei misteri” ricostruimmo i minuti successivi alla caduta di Rossi e scoprimmo tre elementi finora non smentiti.

Il primo. Alle 20 e 27, ora del video, nel vicolo entra un uomo. Secondo la Procura di Siena la telecamera segna sedici minuti in meno rispetto all’ora reale e indica in questa persona quella che alle 20 e 40 circa chiama la Volante della Polizia. Ma il tecnico che estrae le immagini (da noi consultato) e le consegna alla Procura ha messo a verbale l’esatto contrario. E cioè che per avere l’ora reale non bisogna aggiungere sedici minuti bensì toglierli. Quindi l’uomo sconosciuto entra in scena alle 20 e 11, non alle 20 e 40, vede il corpo di David Rossi e se ne va. Da lì al primo intervento dei soccorsi passerà più di mezzora. Questo è l’unico uomo del mistero, quello che non dà l’allarme e immediatamente sparisce e che gli inquirenti non hanno potuto identificare.

Il secondo. Qualche minuto dopo, il video della telecamera mostra un oggetto che dall’alto cade e rimbalza alle spalle del corpo di David Rossi. Secondo Luca Scarselli, perito di parte civile, quell’oggetto è compatibile con l’orologio di Rossi, che dalle fotografie agli atti appare sul selciato alle spalle del cadavere. Confrontando gli orari, si scopre che contemporaneamente alla caduta dell’oggetto dall’alto, sul cellulare di David Rossi – ritrovato sulla sua scrivania in ufficio - viene digitato il 4099009. Forse è un numero telefonico non digitato per intero, più probabilmente le cifre di un conto in banca. La persona responsabile è attualmente sconosciuta, così come non esiste una ricostruzione ufficiale che spieghi come sia possibile che nello stesso istante cada un oggetto dalla finestra dell’ufficio di Rossi e sul telefonino del medesimo venga composto quel numero.

Il terzo. Nelle ore successive, sul pc di David Rossi si registrano alcuni accessi anomali tramite la sua password personale. Massimo Riccucci, l’usciere di turno quella sera al Monte dei Paschi, dichiara a Report che in banca c’erano almeno 10-15 persone. Mentre in Procura ne furono interrogate solo tre.

Sul video della telecamera di sorveglianza, intorno alle 20,48 (ora reale) compaiono i due uomini mostrati dal NYP. Ma sono le prime persone di MPS che si accorgono del corpo di Rossi, peraltro inviate dalla moglie di David che preoccupata del suo ritardo lo aveva mandato a cercare. A nostro giudizio si tratta di Giancarlo Filippone, amico e segretario di Rossi, e di Bernardo Mingrone, allora CFO della banca, che chiamò poco dopo la Polizia e il 118.

La vicenda merita certo un approfondimento, ma non sembrano loro gli uomini del mistero: tutta questa storia ha ben più seri enigmi ancora da risolvere.

(venerdì 17 giugno 2016) 

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