Autunno 2011, le nuove puntate
Da domenica 23 ottobre riparte su Rai Tre Report il programma di Milena Gabanelli. Nella serie autunnale verranno trattati argomenti di grande attualità. Si parlerà di federalismo fiscale, considerato da alcuni la cura dei mali del Paese. Report racconterà come cambierà nei fatti la vita dei cittadini in termini di assistenza sociale, sanitaria, istruzione, e soprattutto quali saranno i costi reali del federalismo, evidenziando le differenze che si creeranno fra un comune e l’altro, fra una provincia o una regione e quella confinante.
Vedremo come funziona la macchina dello Stato italiano quando deve riscuotere le tasse e combattere gli evasori. Il Governo con le recenti manovre finanziarie, nel tentativo di salvare il Paese dal default, conta di far cassa incrementando la lotta all’evasione fiscale. Ma è realmente in grado di riportare nelle casse i capitali evasi? Come funzionano le commissioni tributarie?
La vita ai tempi della crisi. Trader, default, spread, orsi e tori: termini ormai entrati nel nostro linguaggio quotidiano. Il futuro degli Stati è legato ai complessi giochi della speculazione in Borsa e alle decisioni di Banche Centrali e enti sovra-nazionali. Report è andato a vedere chi sono e in base a cosa le agenzie di Rating dandoci un voto decidono la nostra sopravvivenza o disperazione.
Il fallimento del San Raffaele. L’ospedale e centro di ricerca milanese è uno dei poli sanitari più all’avanguardia del nostro Paese.
Cosa c’è dietro l’immagine faraonica dell’ente non-profit di Don Verzè? Una fitta rete di società anche estere, un suicido e una serie di rapporti istituzionali oscuri su cui sta indagando la magistratura che ora ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta. Dove è finito il capitale dell’impero messo in piedi da Don Verzè?
P4: la cronaca degli ultimi mesi si è infittita di vicende in cui uomini e donne di potere sembrano aver perso qualsiasi orizzonte di bene comune per dedicarsi al loro personale interesse. Biografie eccellenti si intrecciano.
Cellulari. Ne abbiamo quasi due a testa, bimbi e novantenni compresi.
Potremmo farne a meno per le nostre comunicazioni quotidiane, per gli sms, per il lavoro? E se vi dicessero che fanno male alla nostra salute? L’organizzazione mondiale della sanità fino a poco tempo fa ci ha rassicurato, così i governi nazionali. In anteprima quel che a breve sarà difficile tacere.
Land Grabbing. Multinazionali, governi e fondi speculativi stanno investendo ingenti capitali in tutto il Sud del mondo e specialmente in Africa per acquisire immense porzioni di territorio a scapito delle popolazioni locali. Se le materie prime alimentari rappresentano per il futuro quello che è stato il petrolio nel recente passato, si può ipotizzare con certezza che la guerra per contendersele è appena iniziata.
Beni Culturali. Siamo il Paese che ne possiede di più al mondo, una materia prima che non conosce recessione e che non è dislocabile, eppure gli altri che hanno un centesimo del nostro patrimonio culturale attraggono molti più visitatori. Perché? Alla fine come sempre dipende tutto da come viene gestito il “bene”, perché se chi li maneggia non ci sa fare, i “beni” diventano "mali" e può capitare che il Comune fortunato che ha ereditato un bel palazzo antico si ritrovi con uno sbilancio milionario.

