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Comunicati a sostegno di Report

Stagioni: 2017

Al fianco dei giornalisti contro chi tenta di imbavagliarli

Il sindacato dei giornalisti si schiera dalla parte della redazione della trasmissione di RaiTre dopo l'ennesima polemica sorta dopo l'ultima puntata. «Il Servizio Pubblico non può lasciarsi intimidire», dicono Raffaele Lorusso, Giuseppe Giulietti e Vittorio Di Trapani.

Fnsi e Usigrai: «Giù le mani da Report»

«Giù le mani da Report. Lo abbiamo già denunciato nelle settimane scorse, lo ribadiamo oggi: il giornalismo d'inchiesta è scomodo e tocca i potentati, politici ed economici. Il Servizio Pubblico, però, non può lasciarsi intimidire. Di certo, non lo faremo noi. Né lo farà la redazione di Report, al fianco della quale siamo con convinzione, come lo siamo stati sempre con tutti gli spazi di libertà che hanno tentato di imbavagliare».

 Federazione nazionale della stampa italiana e Usigrai intervengono così sull'ennesima polemica sorta dopo l'ultima puntata della trasmissione di RaiTre.

 «Tutto è criticabile – dicono il segretario e il presidente Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario Usigrai, Vittorio di Trapani – anche il lavoro giornalistico. Le critiche serie vanno ascoltate ed è dovere di tutti i giornalisti rispettare la verità dei fatti e garantire il contraddittorio fra opposte opinioni. La nostra idea di libertà è però che le voci si aggiungono, non si spengono. Nel caso della Rai, è ancor più grave il disegno che si intravede: utilizzare Report per regolare altri conti».

19 Apr 2017 

Fnsi e Usigrai

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Su Report inutili polemiche

"Francamente non capisco tutte queste polemiche sull'ultima puntata di 'Report' sul tema dei vaccini andata in onda lunedi'. Un argomento di grande attualita' come i vaccini non puo' ne' deve essere strumentalizzato. Ho rivisto per correttezza la puntata e sono sempre piu' convinto, aiutato anche dalle parole con cui il conduttore Sigrido Ranucci ha aperto il servizio che voglio riportare integralmente: 'Allora, la prima cosa importante che diciamo e' che questa inchiesta non e' contro l'utilita' dei vaccini, si tratta in tema di prevenzione, probabilmente della scoperta piu' importante degli ultimi 300 anni. Parliamo pero' di farmacovigilanza', che la trasmissione ha solamente voluto approfondire il tema dell'assistenza dei pazienti che subiscono danni da vaccino, non incentivare la follia di chi vuole togliere l'obbligatorieta' dei vaccini. La stessa 'Report' nel servizio specifica che in Italia sono state vaccinate oltre 1 milione di donne e i casi di 'reazione avversa' sarebbero intorno alle 900 persone, il che dimostra la correttezza del farmaco ma non giustifica assolutamente la negligenza dei medici che non denunciano, ne si fanno carico di occuparsi delle pazienti che hanno avuto reazione al farmaco. Mi pare quindi che la confusione l'abbiano fatta le persone che su questo senza nemmeno vedere la puntata o peggio ancora senza averla capita, hanno voluto alzare un polverone che ha solo creato confusione e non informazione. E visto le cose come vanno preciso per i piu', a scanso di equivoci, che anche le mie due figlie si sono sottoposte al vaccinato sull'Hpv".

Michele Baldi, capogruppo della Lista Civica Nicola Zingaretti al Consiglio Regionale del Lazio. 

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