Rai 3
Televideo

La storia di Report

La testata nasce nel 1997, in terza serata, con un budget di 10 milioni di lire a puntata. Milena Gabanelli (autrice del programma) organizza il lavoro insieme ad un gruppo di videogiornalisti freelance che utilizzano la propria telecamera, e in grado di autoprodurre i loro pezzi. L'obiettivo è "massimo risultato nonostante i mezzi scarsi".

Il gruppo, forse unico nel panorama giornalistico italiano, condivide un ideale più forte delle difficoltà: la passione per il giornalismo investigativo. Un genere abbandonato a causa degli alti costi, in termini economici per l'editore, e in termini di impegno e sacrificio personale da parte dei singoli giornalisti. La forma scelta è quella vecchio stile, abbinata al metodo di lavoro più innovativo fra i network occidentali. Così la Gabanelli dà vita a Report, una scommessa che per durare negli anni aveva bisogno di autori che ci credessero e con capacità di tenuta, in considerazione del fatto che solo 10 anni dopo la Rai ha deciso di concedere la tutela legale.

Da subito la testata ha raccolto il gradimento del pubblico e della critica, e così nel tempo ha ampliato il suo spazio in palinsesto ed è arrivata nel 2003 a collocarsi in prima serata. Ha il merito di essere stata la prima trasmissione che ha trasferito in tv l'inchiesta di taglio economico, ed aver reso comprensibile al pubblico trame e intrighi complessi che normalmente occupano le pagine specializzate dei quotidiani. Oggi è fra i programmi di prima serata con il più basso rapporto "costo-ascolto", ed è considerato un punto di riferimento nel giornalismo d’inchiesta televisivo italiano.

Dalla primavera 2017 il timone passa a Sigfrido Ranucci, da dieci anni co-autore del programma, affiancato dalle firme storiche Giovanna Boursier, Michele Buono, Bernardo Iovene, Paolo Mondani e Stefania Rimini, mentre Milena Gabanelli è richiamata in Rai per riorganizzare l’informazione sul web. 

Le segnalazioni possono essere inviate a report@rai.it.